Un social network per trovare, offrire e cambiare lavoro: si chiama Jobberone ed è un’idea – probabilmente vincente – tutta italiana. Nell’ultimo week end è stato presentato a blogger e professionisti del settore “social”, attivando subito l’attenzione su un’impresa nata più da una ricerca di una soluzione che da un business plan. Jobberone si è ufficialmente presentato alla Rete il 24 gennaio scorso, quando il CEO Olliver Mayr (qui a sinistra, in piedi) ha presentato il progetto partendo da dove tutto è cominciato, ovvero dal suo obiettivo: risolvere un problema grave e sentito, colmare cioè l’attuale gap tra domanda e offerta nel mondo del lavoro, facendo in modo che lavoratori e aziende possano incontrarsi direttamente e facilmente senza intermediazioni o costi. In molti hanno provato a portare il business in chiave social, realtà che portano nomi più o meno altosonanti come LinkedIn, Xing, Viadeo, lo spagnolo Parobook e altri portali dalle caratteristiche sempre più “condivise” come Monster o InfoJobs. In molti ci hanno provato, ma nessuno è ancora arrivato a un livello che, se guadagnato, porterebbe davvero un valore aggiunto al mondo dei lavoratori. Questo livello è la missione di Jobberone, ovvero: “Jobberone non nasce come un’idea per fare soldi ma come uno strumento per aiutare la gente a trovare lavoro”.






