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#FitchTheHomeless: la crisi di Abercrombie & Fitch diventa virale

Abercrombie non vuole clienti grassi nei suoi negozi“: è tra le notizie più gettonate dell’ultima settimana, si sa. Come riporta il Corriere, “La marca di abbigliamento statunitense Abercrombie & Fitch è finita in questi giorni al centro di numerose discussioni nei blog di moda, sui forum e social network”. La causa? Il suo AD Mike Jeffries, che “non vuole persone grasse nei suoi negozi“, in base a un principio di esclusività piuttosto snob che non è piaciuto alla Rete. E dalla Rete è nata ora una nuova forma di protesta: se Abercrombie & Fitch dev’essere la marca dei “fighi”, allora c’è chi vuole farla diventare qualcos’altro. Il giovane filmmaker Greg Karber ha introdotto su Youtube la sua personale campagna #FitchTheHomeless, ossia: prendete i vostri vestiti firmati AF, regalateli ai clochard che abitano vicino e fotografate tutto su Facebook, Twitter e Google+. Abercrombie & Fitch potrebbe così diventare “The World’s Number One Brand of Homeless Apparel“. Così spiega il progetto:

Abercrombie & Fitch is trying to make it’s clothing for those that have money, ‘cool’, ‘popular’, by ‘attractive’ people. The company is basically a rich snob. They don’t want anyone poor, unattractive, etc, wearing their clothes. So the point of this video is for everyone to tarnish that desired image the company wants to project, by making the homeless wear their clothes. Leggi il resto di questo articolo »

Worldadcom, social per i professionisti della comunicazione

Un social network dedicato ai professionisti dell’advertising, della comunicazione e del marketing? Esiste. O almeno, esisterà a breve. Parliamo di Worldadcom, un vero e proprio hub di riferimento che desidera diventare “il più completo social network per tutti i professionisti che lavorano nell’advertising“. In poche parole, Worldadcom ha investito in un sistema abbastanza originale: per ogni “annuncio” caricato da qualsiasi utente, gli altri possono etichettare se stessi, gli altri o essere “taggati” a propria volta, creando una sorta di elenco completo riferito al lavoro. Con un semplice tag il “portafoglio” viene aggiornato di default e il profilo acquisisce autorevolezza e visibilità, aumentando di volta in volta i contatti della propria rete. Questo modo di interpretare il social è qualcosa di innovativo, perché permette davvero di sapere “chi sta dietro” alla comunicazione: chi ha scritto il payoff, chi ha disegnato la grafica, chi ha realizzato il banner e così via. Collegando le persone e le imprese, Worldadcom potrebbe generare una rete infinita di connessioni.

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Pubblicità adesiva sulle cosce? Sì, esiste

La pubblicità paga… se vista. Ogni giorno migliaia di creativi e pubblicitari cercano quindi strategie vincenti per posizionare brand, servizi e prodotti. Poi arriva qualcuno che opta per una soluzione banale, forse un po’ volgare, ma di certo che non passa inosservata: le gambe delle donne. Quanti uomini non guardano una bella donna? In realtà si potrebbe anche pensare al contrario: quante donne non guardano un bell’uomo? Solo che c’è una differenza sostanziale: di solito gli uomini non portano le gonne e un paio di belle gambe possono sempre diventare un “manifesto” pubblicitario. Quante volte abbiamo visto per esempio la cartellonistica di calze o intimo? Modelle con gambe chilometriche che indossano collant di varia natura, per dire. Be’, veniamo al dunque: l’agenzia Japanese PR ha iniziato a offrire ai propri clienti una nuova possibilità per incrementare il loro business, ossia incollare adesivi pubblicitari sulle gambe nude di belle ragazze. Le maggiorenni che accettano hanno un compenso fra i 13 e i 128 dollari al giorno. Idea geniale o da condannare?

Il vero amore esiste… solo nella pubblicità?

Il vero amore esiste: fior fiore di storie sono nate con questo presupposto, senza parlare di principi azzurri, romanzi e… pubblicità. Sì, perché l’amore attira sempre. E ci mancava proprio quest’ultimo tassello, quello di una comunicazione targetizzata che integra sentimento, sesso e business. Parliamo della OrionMedical, azienda farmaceutica che in Brasile ha lanciato una campagna diretta agli over 60 con la proposta di una sorta di “viagra“. Il banner in realtà potrebbe essere giudicato da diversi punti di vista. Il primo: l’azienda propone il trend che vede in crescita la libido dei “pensionati”. E come? Semplice: un arzillo vecchietto che abbraccia una bellissima ragazza in uno scenario che non ha niente a che fare con la ricchezza. Di qui il pay off: “True love exist“. Niente di male, insomma, una campagna “accattivante” per sedurre i non più giovani. Però viene da chiedersi – e qui il secondo punto di vista – se poteva essere ritratta anche una felice coppia di sposati, piuttosto della banalità della “bella figliola“. Non vogliamo essere moralisti, per carità, però di banner ne sono usciti due ed entrambi con due ragazze che potrebbero far girare la testa a qualunque maschietto. Campagna di comunicazione banale o geniale? A voi la scelta.

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Piazza Italia scende in Piazza con gli italiani

Di Piazza Italia ne abbiamo parlato spesso perché è riuscita a proporsi sul mercato attraverso messaggi nuovi e originali, spesso “schierandosi” in un concetto che la moda dimentica: la quotidianità e la “gente comune“. Ora il brand di abbigliamento Made in Italy è tornato con un’altra campagna, scendendo in piazza, letteralmente! Come si legge nel comunicato, “con una campagna pubblicitaria senza precedenti, Piazza Italia raccoglie la protesta, affidandola ad un drappello di volti comuni che esprimono il pensiero di un esercito, sempre più ingente, di cittadini insoddisfatti, offesi, vessati e frustrati nelle più semplici aspettative, come quella di trovare un lavoro retribuito o di vedersi riconosciuto il diritto di andare in pensione nei tempi sperati e, a suo tempo pattuiti”. Il brand si affida nuovamente a volti di “anonimi” che danno voce alla protesta riuscendo tuttavia ad evitare i toni lividi della rabbia puntando su una sottile autoironia. Una giovane commessa mostra due seni sodi che prorompono da sotto un golfino troppo stretto per contenerli e si dice “Pronta ad entrare in politica”: sembra sapere che quella è la scorciatoia giusta. Un anziano cuoco é “Pronto a NON andare in pensione”. Un giovane barista si chiede, sconfortato, se “Esistono aziende che non cercano dei volontari”; uno studente pensa, fiducioso: “Se mi bocciano un’ altra volta, magari mi fanno consigliere”, mentre un agente di commercio sembra conoscere bene l’andamento sempre più nero del mercato e ne trae  le conclusioni: “I politici sfilano in costume, gli italiani in mutande”. Insomma, irriverente, provocatoria e ironica, Piazza Italia è tornata.

La tv che non funziona genera mostri?

Una tv che non funziona, una birra che cade, un momento di nervosismo… l’apocalisse! Sembrerebbe la trama di un film demenziale, ma in realtà si tratta di un vero e proprio cortometraggio travestito da pubblicità. Saturn, celebre catena di negozi che tratta high tech, propone questo spot davvero “epico” e inquietante, sottolineando come la tecnologia sia fondamentale nella vita quotidiana: basta un televisore che fa le bizze per far scattare una rivolta che mette a ferro e fuoco la città. È ovviamente un messaggio esagerato, ma la pubblicità è stata creata con tutti i crismi di un action movie in stile “Micheal Bay“, regista di Bad Boys e Transformers. Ideato dall’agenzia berlinese Scholz & Friends, il video è già nella programmazione televisiva tedesca, ma probabilmente non uscirà in Italia. Nel frattempo gira su Youtube. Una comunicazione “aggressiva”, forse discutibile, ma che rimane davvero impressa.

Promozione turistica: ecco come il TGV diventa “teletrasporto”

Inserire la testa in un oblò… e spuntare in un’altra Nazione! Detta così pare una sorta di teletrasporto e il concept pubblicitario di SNCF Group (ferrovia di Stato francese) non va molto lontano: per promuovere la linea altà velocità da Lyon a Bruxelles a settembre scorso è stato installato in una piazza della cittadina francese un piccolo “locale” che invitava i passanti a “guardare” nell’apposita finestra. La sopresa è stata quella di ritrovarsi proiettati in un’altra piazza, quella di Bruxelles, dove altri passanti e la banda della città era già pronta a dare il benvenuto! La campagna è stata (ben) realizzata da TBWA\PARIS e sta già riscuotendo successo, un’iniziativa davvero “semplice”, divertente e diretta che rivede in modo originale tutti i canoni di promozione turistica di questi ultimi anni.

Attraverso l’Oriente senza soldi… e barattando Heineken!

Attraverso l’Oriente senza soldi, ma con un bel po’ di… birra! È la campagna di comunicazione di Heineken Singapore per creare curiosità e brand awareness sul territorio. Il protagonista di questa bizzarra avventura è Justin, un ragazzo dalla faccia pulita che deve vedersela con oltre 5.000 km di strada e le abitudini di popolazioni molto diverse l’una dall’altra. Si tratta di una sorta di reality, piccole “chicche” di 3/5 minuti l’una che vengono trasmesse direttamente sul canale Youtube dell’azienda. Senza soldi, ma con tutte le Heineken di cui può avere bisogno da barattare, Justin deve riuscire ad arrivare in Thailandia: i video sono divertenti e danno l’idea di un cortometraggio a più riprese, in contemporanea con un concorso a cui può partecipare il consumatore finale. Non ci aspettiamo di certo che il “golden boy” faccia davvero questo percorso senza aiuti speciali, ma l’idea è divertente ed è ben realizzata. Da seguire.

Toyota e lo spot con “sorpresa” che farà discutere

Un bel fondoschiena, il rosso acceso e molte inquadrature ad hoc: Toyota sembra scegliere uno spot banale per il lancio di Auris, la berlina che verrà presentata al prossimo Salone dell’Auto di Parigi. Immagini “accattivanti” divise in due brevi spot che riprendono il claim “Not in trend, not casual, not for everyone, not authority, but Auris“. Sembrerebbe la solita pubblicità con la donna affiancata alla macchina… e invece no! A guardare tutto il filmato si scopre che non si tratta di una bionda provocante, ma di un… biondO provocante! Si tratta infatti di Stav Strashko, un modello ucraino di 19 anni. Per Toyota si tratta di un adv davvero fuori dagli schemi e forse azzardato per il pubblico giapponese (dove lo spot è ora in circolazione). L’azienda “si difende” con la volontà di spostare il target da “famiglia” a “giovani”. Vedremo come andranno le vendite, ma di certo questo video farà ancora parlare di sè. Qui potete guardare il primo spot, qui il secondo e qui il backstage.

Viral della Durex: la sicurezza del condom… in aereo!

Salire sull’aereo, sedersi e attendere le istruzioni delle hostess… su come inserire e togliere un preservativo! È così che Durex Polonia ha deciso di attirare l’attenzione, grazie a uno scherzo ben riuscito a bordo di un aereo di linea polacco. I passeggeri che si aspettavano le solite indicazioni di sicurezza poco prima del volo, si sono ritrovati a fare i conti con un altro tipo di sicurezza, forse più piacevole: quella sessuale! Davanti all’hostess/sessuologa i passeggeri rimangono stupiti e le reazioni sono molto diverse: c’è chi si imbarazza, chi è interessato e chi ascolta attentamente… ma alla fine di tutto il risultato è quello di un sorriso che nessuno riesce a trattenere. D’altra parte sempre di sicurezza si parla, no?

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