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Com-Unity: il crowdfunding italiano che premia le idee

Crowdfunding, ovvero: dare più spazio alle idee. È così che è nato recentemente un nuovo portale italiano: si tratta di Com-Unity ed è un portale di crowdfundig in grado di offrire un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete e dal mondo dei social network. Presentato a Modena il 21 marzo 2013 Com-Unity è un progetto portato avanti da Banca Interprovinciale di Modena e Studio SCOA di Bologna. Come si legge nel comunicato stampa, Com-Unity non è solo una nuova opportunità, ma è anche:

  • un “ambiente” protetto
  • un Comitato Etico indipendente che analizza e valuta i progetti presentati
  • un team di Tutor che aiutano a redigere il progetto
  • una sicurezza per chi dona. Se non si raggiunge l’obbiettivo minimo i soldi donati vengono restituiti

Per sostenere le campagne online è sufficiente registrarsi sul sito – è possibile farlo anche tramite il Facebook connect – e avviare la procedura di donazione. La donazione può essere effettuata tramite Paypal. Se la campagna non dovesse raggiungere l’obiettivo preposto, ai donatori verrà restituito quanto donato. L’intento è quello di dare una scossa a un mercato che risulta fermo, ponendo al centro di tutto l’idea e la capacità d’inventare di un territorio, quell’emiliano, ma non solo, che in quanto a creatività non è secondo a nessuno. Il proposito non è quello però di creare un giardinetto chiuso, ma un’apertura alle altre realtà presenti nella rete, collaborando con esse per creare un ecosistema in grado di dare un’opportunità in più al Sistema Italia.

PMI e Social Media Marketing: ecco Reamaze

PMI e social media… ma non solo. Stando alle ultime ad usare i social è il 77% delle imprese italiane, ma in quasi tutte manca ancora una visione strategica sul lungo termine. Non manca l’altra faccia della medaglia, però: a quanto pare il numero delle piccole aziende che nel 2013 aumenteranno i budget per il social media marketing è infatti di 4 volte superiore a quello di chi invece pensa di ridurlo. Proprio in aiuto a chi si impegnerà in questo duro lavoro – bisogna sempre ricordare che i social non sono un gioco – c’è Reamaze, una nuova piattaforma che attraverso un’interfaccia molto semplice consente di visualizzare tutti i messaggi e opinioni che i clienti lasciano tra mail, Facebook, Youtube oppure Twitter. Detta così suona forse banale, ma in realtà Reamaze può essere davvero utile come strumento per monitorare tutti i flussi di conversazione in un’unica lista, permettendo quindi di organizzare le conversazioni e vedere il loro stato passo per passo. Non esistono “ticket a chiamate” oppure bot: si tratta di un tool consumer-oriented dove l’attenzione è focalizzata sulla conversazione con l’utente. Inoltre, ma non meno importante, è ben sviluppata la parte di reporting. Se ben configurata, Reamaze può diventare lo strumento “in più”, ciò che consente di “ascoltare” perfettamente il web.

Bitrix24: comunicazione e produttività aziendale in chiave social

Social networking per aziende? Semplice… ma anche no: di soluzioni “social intranet” ce ne sono girovagando per il Web, ma Bitrix24 pare essere la formula giusta tra gestionale e social. Le reti sociali hanno permesso una comunicazione semplice ed efficace tra gli utenti, permettendo loro di utilizzare lo stesso “mezzo” indipendentemente dal relativo livello tecnico: con questo in mente, Bitrix24 ha trasformato le comunicazioni interne aziendali in formato social networking. A tutti gli effetti, Bitrix24 è uno strumento di produttività con la forma di social network: possiamo così trovare il calendario degli eventi e delle attività, la personalizzazione dei profili e gli aggiornamenti di stato in relazione al lavoro svolto, il file sharing e le discussioni per tutti i membri della stessa organizzazione oppure tra determinate persone, attraverso i diversi gruppi creati (come fossero reparti) o addirittura attraverso l’istant messaging. Molto interessante: tutto questo è visualizzabile (e interattivo) anche attraverso smartphone o tablet grazie all’applicazione dedicata. Qui sotto tutte le features gratis e a pagamento:

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Tastebuds, ovvero: conoscere persone attraverso la (social) musica!

Conoscere persone (vicino a noi) attraverso i gusti musicali: è l’idea di Tastebuds, il social creato da Tim Keeling per mettere in contatto gli utenti della Rete grazie alla musica e ai network più famosi. Tastebuds ottiene infatti le informazioni sia dai likes registrati sull’account di Facebook che con i gusti registrati con il profilo su Last.fm, permettendo infine la creazione di una “biblioteca” in cui inserire tutti i nostri artisti preferiti. Grazie alla ricerca online sulla piattaforma, abbiamo poi un elenco di persone che soddisfano i criteri che ci siamo posti nei filtri nella parte sinistra dell’interfaccia: in seguito possiamo aggiungere gli “amici” ai favoriti, inviare un messaggio privato, nasconderli o accedere ai loro profili personali. C’è anche una sezione per gli eventi, i cui dati sono importati sia da Last.fm che da Songkick, così come è presente una sezione “forum” per organizzare attività, incontri e iniziare conversazioni con gli utenti con un servizio “alla Twitter“. Tastebuds promette quello che forse Myspace non ha mantenuto… un Mondo legato davvero dalla (social) music. Per il momento sta andando forte soprattutto in Spagna, Portogallo e Sud America, ma c’è la possibilità concreta che conquisti molte altre nazioni.

Pottermore: aperta oggi la community dei fan di Harry Potter

Il sito ufficiale di Harry Potter, Pottermore, è online e aperto alle iscrizioni: lo comunica direttamente il blog, dove oggi è apparso il comunicato stampa che invita gli utenti a iscriversi, ma avverte già potrebbero esserci dei ritardi per l’accesso a causa del grande traffico generato. Per chi si fosse dimenticato, Pottermore è il sito/community pensato dalla Rowling per far conoscere il mondo di Harry Potter alla nuova generazione digitale di ragazzi e per “ricompensare” i fan. Aperto precedentemente solo per qualche beta tester, Pottermore contiene materiali esclusivi, comprese le informazioni e il “dietro le quinte” dei libri della famosa scrittrice, così come i giochi interattivi che assegnano punti “della casa” e magie ai suoi utenti, invitati e scelti già all’entrata dal Cappello Parlante in una delle quattro case di Hogwarts. Pare inoltre che come bonus della prima iscrizione sia gratuitamente disponibile in formato ebook il primo episodio della saga, Harry Potter e la pietra filosofale, con la possibilità di scoprire e interagire con tutto il mondo magico che ha conquistato milioni di fan a livello globale. Insomma, pare che il social network del mago più famoso degli ultimi dieci anni abbia aperto i cancelli e che, dopo libri e film, sia pronto per conquistare gli utenti della Rete…

Italiani online: c’è crescita, ma in Europa siamo tra gli ultimi

Italiani online: secondo l’ultima indagine di Audiweb realizzato in collaborazione con DOXA, a fine del 2011 la diffusione dell’online in Italia è cresciuta del 6,9% rispetto al 2010 , con 35,8 milioni di Italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento. Inoltre è aumentata la possibilità di accedere alla Rete attraverso nuovi device quali cellulari – 9,7 milioni gli Italiani connessi via mobile, +55,4% – e tablet connessi nelle mani di 949 mila Italiani. In media 12,7 milioni di utenti si collegano ogni giorno a Internet, + 9,9% rispetto alla media del 2010. La maggior parte delle famiglie che dichiarano di avere un accesso a internet da casa, dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (67,6% dei casi), con una crescita dell’11,5% rispetto al 2010. La Banda Larga, infatti, risulta essere nelle case di 9,130 milioni di famiglie italiane, con il 95,1% dei casi, corrispondente a 8,7 milioni di famiglie, che dispone abbonamento flat. Risulta rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, disponibili nel 25% dei casi corrispondente a 3,4 milioni di famiglie italiane (+13,2%).

Valori alti, ma che non sconfiggono ancora quel digital divide che vede l’impossibilità di collegarsi a Internet per quattro famiglie su dieci: nell’ottica europea, infatti, secondo i dati Eurostat del dicembre 2011 sulle case con un accesso a Internet, la percentuale italiana è ancora fissa sul 62%, contro l’83 della Germania, il 76 della Francia, l’85 della Gran Bretagna, l’84 della Finlandia e il 91 della Svezia. Il problema italiano riguarda infatti le infrastrutture, un tema caldissimo come riporta il Corriere della Sera pochi giorni fa: «L’assenza di una strategia per le infrastrutture allo stato attuale è l’anello mancante. Bisognerà attendere l’attuazione della cabina di regia per vedere come si vorrà procedere», ha dichiarato Francesco Sacco dell’Università Bocconi, nome emerso tra quello dei possibili candidati alla poltrona di sottosegretario del Ministero dello Sviluppo con delega al digitale. Cosa ci riserverà il futuro, a parte la litigiosità degli operatori (Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) e il Governo? Qui per approfondira intanto i dati Audiweb.

Cosa fa Babbo Natale durante l’anno? [Buon Natale a tutti!]

Manca davvero poco al Natale e la Rete è cosparsa di auguri in lungo e in largo: c’è chi prende una foto carina e tagga gli amici su Facebook, chi invia mail personalizzate, chi regala mp3 e App, chi twitta per un’ora cercando di non dimenticarsi nessuno. Anche nelle aziende la musica non cambia e lo spirito natalizio coinvolge un po’ tutti, lasciando i briefing da una parte e dedicando un po’ di tempo a una sorta di costumer care finalizzato al sorriso. Noi non ci lasciamo scappare questo momento e auguriamo a tutti un felice e sereno Natale da passare con le persone che desiderate di più, famiglia o amici che siano, per poter brindare insieme e sciogliere le tensioni di un anno un po’ difficile per tutti. E lo facciamo con un bellissimo video che sta conquistando tutti, anche noi. Avete mai pensato cosa fa Babbo Natale durante l’anno? Buon Natale, di cuore, a tutti.

Google Music online: Big G sfida iTunes, Amazon e Facebook

Google Music è online: la notizia è ufficiale, resa nota ieri direttamente da Hollywood. Il nuovo store online è disponibile al momento solo negli Stati Uniti d’America, ma presto verrà attivato nel resto del Mondo. Come racconta il comunicato ufficiale della Reuters, “Google Music, con oltre 13 milioni di canzoni, sarà integrata con Android Market, il negozio online della società per applicazioni smartphone e video”. L’obiettivo è quello di permettere agli utenti di accedere alla musica da vari dispositivi connessi a Internet e di condividere facilmente le tracce con gli amici, una sorta quindi di social shop che può essere visto come un lontano cugino di Ping by Apple. Al momento si nota l’assenza pesante della Warner come etichetta di distribuzione, ma già si starebbe lavorando a un accordo. Qui potete farvi un bel tour esplorativo. “Google Music consente di scoprire, comprare e condividere musica in forme nuove, innovative e personalizzate”, ha assicurato Jamie Rosenberg, direttore dei contenuti digitali di Google per Android nella conferenza stampa in uno studio di Hollywood. Il servizio, che puo’ essere utilizzato anche con strumenti della Apple, ha la capacita’ di immagazzinare e riprodurre fino a 20mila canzoni gratis in cloud.

Wikipedia riapre i battenti: norma ammazza-blog in bilico alla Camera

Wikipedia Italia riapre: dopo la chiusura di protesta di questi giorni, la home page dell’enciclopedia libera più famosa del Mondo torna online con un nuovo messaggio. “Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia. [qui la forma approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno 2009, poi modificato dal Senato il 10 giugno 2010; qui gli emendamenti]
Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama, che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia. Grazie a chi ha supportato la nostra iniziativa, tesa esclusivamente alla salvaguardia di un sapere libero e neutrale“. Come riporta giustamente Punto Informatico, “il nuovo emendamento Cassinelli limita l’obbligo di rettifica ai siti di testate registrate secondo la normativa sulla Stampa”. In questo modo la famosa norma ammazza-blog sarebbe ritirata… ma bisogna aspettare ancora la Camera, che deve discutere e approvare il nuovo testo del cosiddetto ddl intercettazioni. Intanto però… bentornata Wikipedia!

MBA 2011 & Tweet Awards: i vincitori dei premi della Rete

Nell’ultimo week end si è svolto a Riva del Garda l’atteso Macchianera Blog Awards 2011 che – insieme ai Tweet Awards 2011ha chiuso la Blogfest, l’imperdibile evento che ormai da qualche anno è diventato uno dei punti di riferimento per il mondo dei blog. I cosidetti MBA riguardano “i premi della rete”… e non solo della blogosfera italiana: si è deciso quindi di eliminare nella maggior parte dei casi la distinzione tra “blog” e “sito”. Divisi per categoria, i vincitori sono stati scelti direttamente dagli utenti di Internet, scegliendo tra le nominations dei giorni precedenti. C’è anche chi è stato candidato dai propri fan, come Turisti Per Caso che ha vinto anche come miglior blog turistico. Al lato degli MBA poi ci sono stati i sempre più simpatici Tweet Awards, che consegna un simbolico premio ai migliori profili del social network cinguettante, anch’essi divisi tra categorie tra il serio e l’ironia. Da segnalare il premio consegnato a , come miglior twittaro Vip, e a , per la migliore comunicazione. Ecco tutti i vincitori:

  • Miglior blog  dell’anno Spinoza che vince anche come miglior blog di satira
  • Premio Personalità in Rete a Giuliano Pisapia, sindaco di Milano
  • Blog rivelazione Sora Cesira Leggi il resto di questo articolo »
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