Quelli di Samsung, si sa, sono davvero bravi a promuovere i propri prodotti… e l’ultima perla ha luogo in Svizzera, precisamente alla stazione di Zurigo. Se vi chiedessero di fissare qualcosa per sessanta minuti, riuscireste? Sembra facile, ma in realtà si scopre che le cose possono diventare difficili. Facendo affidamento alla funzione “Smart Pause” del nuovo S4, l’azienda ha così sfidato i passanti a fissare il nuovo smartphone per un’ora, senza interruzioni… e naturalmente non senza qualche sorpresa. Il risultato è davvero divertente, con persone che hanno cominciato a fare il tifo e a radunarsi di fianco ai “pretendenti”. Il premio? Ma ovviamente un Samsung Galaxy S4 nuovo! Il video su youtube è già diventato un fenomeno virale… e occhio: se troverete la stessa sfida in una stazione italiana, riuscirete a vincere?
Primo progetto di mobile payment destinato al non-profit: è realtà grazie alla collaborazione tra Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus e il Consorzio Movincom. È ora possibile, infatti, effettuare una donazione alla Fondazione direttamente dal proprio cellulare grazie al circuito Bemoov, una piattaforma pensata per effettuare pagamenti di beni e servizi in assoluta sicurezza attraverso i dispositivi mobili. Utilizzare questa nuova possibilità è semplice e veloce. È necessario iscriversi al servizio visitando il sito Bemoov. Oltre ai propri dati, verrà richiesto il numero di cellulare e i dati della carta di credito. L’iscrizione al sito di Bemoov richiede pochi minuti ed è totalmente gratuita. Una volta ultimata l’iscrizione si può iniziare a donare inviando un sms al numero +39 345 9266222 con scritto “2”, “5” o “10”, per donare rispettivamente 2, 5 oppure 10 euro. Inviato il messaggio, il donatore riceverà un sms di ringraziamento con la conferma dell’avvenuto versamento. Un bel progetto di solidarietà che finalmente sposa i tempi del mobile.
Una birra social? Meet Beer può essere la risposta! L’estate sta finendo e tutti tornano ai propri “posti di comando”… ma una birretta in compagnia può essere la soluzione al tran tran quotidiano che settembre porta con sè. A questo proposito arriva l’idea di quattro giovani italiani, Meet Beer: si tratta della prima applicazione italiana, dedicata a tutti gli appassionati di birra, che permette di geolocalizzare le bevute e fornisce una mappatura valida delle birrerie, servizio mancante in questo momento in Italia, oltre ad altre funzioni utili e divertenti. L’applicazione sarà completamente gratuita e vedrà la luce in occasione dell’Oktoberfest, festa madre nel suo genere. Per il lancio, il team ha ideato anche “Summer Beer”, il photo contest che premia la foto migliore, con naturale soggetto… di birra! Il concorso è valido fino al 24 settembree il primo premio prevede un viaggio per due persone all’Oktoberfest. Le uniche cose che rimangono da dire sono buon lavoro, ricordatevi qualche momento di relax e di bere responsabilmente!
Mappe, città e Instagram: Android e iOS passano da Instamap. Si tratta di un’applicazione mobile che sfrutta il celebre social di fotografia per permettere agli utenti di esplorare le immagini in quelle aree geografiche in cui sono state prese. Detta come va detta si tratta di una fusione tra Google Maps e Instagram: attraverso l’autenticazione di Instagram, è possibile navigare attraverso la mappa e conoscere i luoghi grazie alle foto, interagendo con i likes o i commenti direttamente sulla piattaforma. Rimane solo qualche fatto curioso: Instamap è disponibile sia per Android che per iOS, ma non è stata realizzata dalla stessa società e c’è una differenza di prezzo. Mentre Instamap è disponibile per i dispositivi Android dalla versione 2.2, gli utenti di iPad e iPhone devono invece pagare 1,59 euro circa.
10 modi per utilizzare Instagram: il Web sposa la rivoluzione fotografica introdotta dalla popolare piattaforma di condivisione ed editing di fotografie! Instagram ha davvero disegnato un nuovo paesaggio nel panorama fotografico mondiale, sia in termini di usabilità che in quelli di concept, tecnologia e mobile. Dopo aver aggiornato l’applicazione anche ai sistemi basati su Android ed essere stata assorbita da Facebook per un miliardo di dollari, Instagram è stato integrato con diverse realtà online che ne hanno ulteriormente sviluppato alcuni lati, rendendo user experience e fruizione del servizio ancora più interessanti. Thenextweb.com ne ha raccolte dieci, tra cui l’italianissima Followgram.me, ecco quali sono:
1. Extrag.am – Una web app che permette di navigare tra le foto di Instagram e che grazie alla funzione “discovery” permette attraverso tag di trovare facilmente nuovi utenti da seguire.
2. Intstagre.at – Altre web app che con funzionalità di scrolling orrizzontale permette di scoprire nuove foto e di far apparire le nostre al pubblico in maniera originale.
3. Pinstagram.co – Il nome dice tutto: a metà tra Instagram e Pinterest, il popolare social network che sta ottenendo ottimi risultati nel web! Questo è un curioso progetto, da provare.
4. Followgram.me – Come già riportato da Wired, “Fabio Lalli insieme a Lorenzo Sfienti hanno dato vita a questa web app che consente in due click di creare la propria vanity url: Followgram consente quindi di condividere su Facebook, Google Plus e Twitter e di prelevare il codice html per inserire il bottone “ Follow me on Followgram” sul proprio sito. La vera novità è però che consente di mostrare i propri scatti a chiunque, anche a chi non ha l’iPhone.”.
Chat, foto, geolocalizzazione e deal tutto in un app: si chiama OnDaMove e rappresenta il next step della rivoluzione mobile introdotta dall’ormai celebre Foursquare. Il concetto di geotagging è ulteriormente sviluppato da questa App: con OnDaMove si può essere informati sulle nuove tendenze della città, in ogni momento e in ogni dove, si possono seguire gli amici e farne nuove e infine aderire ad offerte promozionali uniche. Semifinalista all’European Student Start-ups competition, il team di sviluppo di questa applicazione è internazionale, con una solida base italiana: i fondatori sono Giovanni Giuseppe Savini (ETH, Bocconi) e Mammad Mahmoodi (Sharif University of Technology), mentre i collaboratori più stretti sono Guido Bartalena (ETH), Kathrin Hoesli (Swisscom), Giovanni Berzuini (UCL), Andrea Malinverni (Ebay Italy), Roberto Rossi (Social Media Strategist). Ma torniamo all’applicazione: lo scopo principale del progetto è quello di permettere alle persone di generare contenuti e di navigare facilmente attraverso queste informazioni al fine di ottenere vere abitudini del mondo che ci circonda.
Nel dettaglio, OnDaMove è composto da due diversi strumenti a disposizione degli utenti. La “piattaforma” è un tipo specifico di social network basato sulla tecnologia di localizzazione gps: rispetto alla maggior parte delle “platform” attuali basate su comunità GPS, al primo utilizzo viene richiesto all’utente solo le sue tendenze locali, in modo da filtrare la quantità enorme di informazioni che viene solitamente fornito dai concorrenti. Per quanto riguarda l’ “applicazione smartphone” in sè, invece, disponibile per Android e iPhone-OS, l’utente ha la possibilità di caricare una foto e info in tempo reale in un luogo preciso, chattare, usufruire di sconti e altro ancora. In questo modo i posti saranno valutati direttamente, aprendo anche discussioni online e strizzando l’occhio agli opinion-leader e alle “celebrità“. Qui a fianco una tabella presentata alla trasmissione “Smart & App” di La3, con i principali punti che mette questa nuova app come un potenziale innovativo competitor di Foursquare, mentre qui sotto l’intervista realizzata in studio da Silvia Vianello a Giovanni Savini e Roberto Rossi.
Samsung Vs Apple… ora è ormai un format pubblicitario: a novembre 2011 avevamo già parlato dello “spot-sfottò” verso gli appassionati del melafonino, che con “The Next Big Thing is Already Here“ aveva messo in luce il nuovo Samsung Galaxy SII. Si trattava di una pubblicità originale che a suon di battute colpiva il clichè del consumatore Apple, rendendola simpatica anche a questi ultimi. L’interessante novità viene oggi dal SuperBowl (vinto quest’anno dai Giants), l’incontro che assegna il titolo di campione della National Football League (NFL), un momento che molte aziende aspettano per inoltrare i loro più decisivi spot, visto che è seguito da moltissimi americani. E così ecco spuntare “Thing Called Love“, la nuova pubblicità del nuovo smartphone Samsung Galaxy Note, con un testimonial d’eccezione: Justin Hawkins dei Darkness, il gruppo rock britannico che qualche anno fa aveva scalato le classifiche dal nulla, proprio con questa canzone. Il video si inserisce nella campagna promozionale del SuperBowl, mettendo in concorso diversi cellulari. I commenti sulla fan page della Samsung si sono poi sprecati: c’è chi ha visto l’annuncio e ordinato direttamente il Galaxy Note, chi ha già decretato come il miglior spot della storia e chi difende a spada tratta Apple (ovviamente, gli irriducibili ci sono sempre). La pubblicità è in realtà davvero divertente, con una festa originale nelle strade di Denver e la solita strizzata d’occhio verso i concorrenti.
Pochi giorni fa abbiamo raccontato del big event di Microsoft a NYC per il lancio del Windows Phone, ma non passano neanche due settimana che un altro big del mobile si inventi qualcosa di altrettanto imponente. E’ il caso della Nokia, l’azienda finlandese protagonista tra i cellulari da oltre 10 anni: in occasione della presentazione del suo ultimo modello, il Nokia Lumia 800, la società ha creato un vero e proprio concerto con uno dei dj più famosi del momento, deadmau5, pseudonimo di Joel Thomas Zimmerman, dentro uno spettacolare show a quattro dimensioni nel centro di Londra. Sebbene questo smartphone sia il frutto di un accordo commerciale tra Microsoft e Nokia, è solo quest’ultima che ha organizzato la serata per tutti coloro che lunedì scorso si sono radunati davanti alla Millbank Tower, un edificio alto 120 metri e provvisto di 800 finestre che sono state “la tela” di 12 potenti proiettori posti a 300 metri di distanza. Presentato come “il futuro degli eventi dal vivo“, questo real show è stato accompagnato dai remix originali del grande dj, mentre il 4D si apriva davanti agli occhi degli spettatori.
Smartphone: la guerra delle case produttrici non risparmia neanche la pubblicità. E’ il caso della Samsung che con l’ultimo spot ha fatto un bel verso alla Apple: il famoso detto “The Next Big Thing” è stato cambiato in “The Next Big Thing is Already Here“, mettendo in luce il nuovo Samsung Galaxy SII, l’ultimo ritrovato del mondo mobile by Samsung. Lo spot è costruito per dare un bello schiaffo ironico alla Mela di Cupertino, con la “parodia” delle code infinite che si vengono a creare ogniqualvolta viene messo in commercio un dispositivo Apple. Le file si creano spesso qualche ora precedente l’evento, se non addirittura un giorno prima. Il video ritrae così la scena, fino a quando chi è nella chilometrica coda non si accorge di alcuni ragazzi e ragazze che interagiscono con il proprio cellulare e si incuriosiscono. Le battute e le reazioni sono divertentissime, ma lo sbeffeggio sta soprattutto in una frase del consumatore-clichè di Apple: “Non potrei mai comprare un Samsung, io sono un creativo!“. Ora non resta che aspettare la controffensiva… ma intanto godiamoci questa geniale pubblicità.
Dalla fiction ai videogiochi il passo è breve, ma passare anche dalla “cartellonistica interattiva” richiede più impegno… e il risultato è davvero originale! E’ quanto realizzato in Spagna per la nuova serie del palinsesto Fox Crime di Sky “Blue Bloods”, poliziesco statunitense che l’anno scorso ha avuto parecchio successo negli USA. In occasione del lancio in tv, è stato sfruttato appieno il potenziale del Mobile Augmented Reality: scaricando l’applicazione dedicata e puntando la camera al cartellone, l’iPhone si trasforma in un vero gioco d’azione. Si tratta della prima prova del genere: finora le pubblicità hanno utilizzato diverse possibilità interattive, ma questo lavoro è stato direttamente studiato dall’Università della California per creare Realtà Aumentata in una pubblicità tradizionale: il gioco unisce infatti diversi tipi di tecnologia, dal rilevamento del colore a quello della distanza, senza trascurare gli angoli di visione. La pubblicità è stata così interpretata come “intrattenimento sponsorizzato”.