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Manuale (per Vip) su Twitter: non si finisce mai di imparare

Fiorello il trendsetter, Valentino Rossi il più seguito, Jovanotti l’innovativo, Selvaggia Lucarelli la provocatrice, Ligabue l’autopromozionale, Melissa Satta la narcisista, Facchinetti il competitivo. Ormai quasi tutti i Vip italiani sono su Twitter. E così è nato un libro, rigorosamente e-book, che ne studia il comportamento. Nel “Manuale per Vip su Twitter”, edito da 40k Unofficial, Stefano Chiarazzo ha raccolto numeri e curiosità di un anno e mezzo di studio dei personaggi famosi su Twitter: social-gossip, classifiche, dichiarazioni, errori e gaffe, buone pratiche di marketing, link di approfondimento e, soprattutto, consigli per chiunque voglia comunicare con successo sul social network più cool del momento. Leggi il resto di questo articolo »

Nuova Renault Clio: il virale che fa “VA VA VOOM!”…

La nuova Renault Clio diventa virale in partenza e il suono fa più o meno “VA VA VOOM!“: si tratta di un video – in realtà due! – che sta riscuotendo un grande successo su Youtube. Con la logica della candid camera due possibili acquirenti iniziano una prova su strada, nel pieno centro cittadino. Ovviamente non sanno che la Clio ha un pulsante speciale, creato apposta per il loro giro: il “Va va voom!“. Quando gli ignari automobilisti lo schiacciano ecco che succede di tutto, dalla passione all’amore, dagli incontri fortuiti alla vita quotidiana fatta di spese e code, passando addirittura dal sexy. C’è di tutto in questi pochi minuti e alle “vittime” non resta altro che rimanere con la bocca spalancata. Un video davvero ben riuscito, creato sia per gli uomini che per le donne! E qui sotto li abbiamo inseriti entrambi! Enjoy!

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Com-Unity: il crowdfunding italiano che premia le idee

Crowdfunding, ovvero: dare più spazio alle idee. È così che è nato recentemente un nuovo portale italiano: si tratta di Com-Unity ed è un portale di crowdfundig in grado di offrire un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete e dal mondo dei social network. Presentato a Modena il 21 marzo 2013 Com-Unity è un progetto portato avanti da Banca Interprovinciale di Modena e Studio SCOA di Bologna. Come si legge nel comunicato stampa, Com-Unity non è solo una nuova opportunità, ma è anche:

  • un “ambiente” protetto
  • un Comitato Etico indipendente che analizza e valuta i progetti presentati
  • un team di Tutor che aiutano a redigere il progetto
  • una sicurezza per chi dona. Se non si raggiunge l’obbiettivo minimo i soldi donati vengono restituiti

Per sostenere le campagne online è sufficiente registrarsi sul sito – è possibile farlo anche tramite il Facebook connect – e avviare la procedura di donazione. La donazione può essere effettuata tramite Paypal. Se la campagna non dovesse raggiungere l’obiettivo preposto, ai donatori verrà restituito quanto donato. L’intento è quello di dare una scossa a un mercato che risulta fermo, ponendo al centro di tutto l’idea e la capacità d’inventare di un territorio, quell’emiliano, ma non solo, che in quanto a creatività non è secondo a nessuno. Il proposito non è quello però di creare un giardinetto chiuso, ma un’apertura alle altre realtà presenti nella rete, collaborando con esse per creare un ecosistema in grado di dare un’opportunità in più al Sistema Italia.

Hunter Media, nuovo polo per progetti di comunicazione e marketing

Integrare i servizi di marketing e comunicazione per offrire al mercato un’opportunità di accesso unica ai progetti di valorizzazione della marca. Questo in sintesi l’obiettivo alla base della nascita di Hunter Media, la nuova aggregazione che unisce le esperienze di quattro aziende attive in diversi settori del marketing e della comunicazione.  Mediamorphosis, Mollusco&Balena, Pragmatika e Tecnostudi hanno scelto di integrare le rispettive professionalità in modo da consentire alle imprese italiane ed estere di orientare le proprie strategie di comunicazione, indirizzandole verso gli strumenti più efficaci e innovativi in grado di supportare concretamente la crescita del business. Consulenza in comunicazione, relazioni pubbliche e ufficio stampa, eventi, grafica, advertising, prodotti editoriali, comunicazione su web e social media, e-commerce, video. A questi strumenti ormai “tradizionali”, nella piattaforma Hunter Media si aggiungono anche i tool oggi più avanzati che concorrono al posizionamento di marca come, per esempio, il viral marketing, le apps, la realtà aumentata e la gamification. Le imprese che hanno fondato Hunter Media, nella logica delle reti d’impresa, continueranno ad operare sul mercato nazionale in piena autonomia, sfruttando tuttavia le numerose sinergie tra i rispettivi servizi rispondendo così a un mercato che richiede in misura crescente partner di comunicazione caratterizzati da competenze multidisciplinari.

Girlshop.it: uomini in vendita, a misura di donna

Comprare uomini come fossimo al supermercato: in Italia si può… almeno online. Si chiama GirlShop.it e si tratta di una rivisitazione in chiave ironica dei classici – e spesso tristi – siti di dating e puro networking. La piattaforma è strutturata come un sito di e-commerce, ma in questo caso i prodotti sono… uomini, per l’appunto. “Tutti inseriti nel nostro catalogo, confezionati per bene e in attesa di essere messi nei carrelli delle nostre Clienti”, dichiara l’ideatore del sito, Luca Vavassori. L’accesso al sito è gratuito e la vendita dei ragazzi è ovviamente solo simbolica, ma di certo si tratta di un punto di vista frizzante e intelligente dove sono le ragazze a decidere quali “uomini-oggetto” possono comunicare con loro. A ben guardare c’è tutto: la carta fedeltà, le collezioni autunno-inverno e primavera-estate, le offerte, fino ad arrivare al classico “Soddisfatte o rimborsate“. Il progetto è ancora in fase di startup – e quindi i finanziatori sono ben accetti – ma a giudicare dai primi commenti sembra funzionare. Buona idea per comunicare e trovare nuovi spunti tra gli utenti, lontano dal classicismo 2.0.

Yaiah, piattaforma per creativi e chi cerca creatività

Pare che sia in arrivo un nuovo strumento a disposizione dei creativi di tutto il mondo e di chi di creatività ha bisogno: si chiama Yaiah e si tratta di una piattaforma web cloudsourcing che si candida a cambiare tempi e modalità di lavoro nell’universo della comunicazione. Il Comunicato Stampa parla chiaro: “si parte da due presupposti paralleli. C’è un privato o un’azienda che cerca qualcuno in grado di realizzare un logo, una brochure, un naming, un’immagine grafica o un sito web ad un budget predefinito, ma non ha modo di girare per agenzie o contattare professionisti free lance. Allo stesso tempo, c’è un’agenzia o un professionista free lance che sta cercando lavoro o bandi di gara a cui partecipare. Ecco: Yaiah è lo strumento che permette agli uni e agli altri di incontrarsi”.

Come funziona Yaiah: il privato o l’azienda in questione aprono un contest sulla piattaforma, lanciano on line, cioè, una gara fra creativi, stabiliscono un budget e attendono entro un determinato arco di tempo le proposte fra le quali scegliere quella che più piace. Il contest si apre scrivendone i dettagli direttamente sul portale Yaiah, esponendo le proprie esigenze quanto più dettagliatamente possibile, come se si trattasse di un briefing faccia a faccia, e indicando la somma che si intende spendere. Dopodiché si valutano i lavori pervenuti, si dice se sono o meno in linea con ciò che veniva richiesto oppure si spiega ciò che non va. Entro un tempo massimo di sette giorni si sceglie fra le proposte, mentre Yaiah si incarica di girare il budget “in palio” al creativo autore dell’idea vincitrice del contest. Cambiando prospettiva, per un creativo d’esperienza o emergente, Yaiah può essere allo stesso modo uno strumento risolutivo. Basta leggere le gare aperte e scegliere quella o quelle a cui si vuole partecipare, poi aprire un proprio dettagliato profilo professionale sulla vetrina dei creativi della piattaforma e mandare una o più proposte per i contest prescelti. Il tutto a costo zero. Se l’idea risulta vincente, s’incassa il budget messo a disposizione per quella gara. Leggi il resto di questo articolo »

Storify lancia VIP, servizio Premium per aziende e publishers

Storify, la celebre piattaforma social che permette di creare vere e proprie storie tramite il web attraverso contenuti multimediali (come i tweet), lancia un nuovo servizio progettato specificamente per le aziende, gli editori professionisti o “chiunque voglia integrare profondamente social e storytelling nel proprio sito”. La notizia è stata pubblicata ieri da Techcrunch, ma su Storify.com è già attivo il programma di partnership e le caratteristiche a disposizione. Storify VIP prevede infatti:

  • la possibilità di creare e aggiornare uno storify in tempo reale (feature molto utile per il live blogging, per esempio);
  • una totale integrazione con qualunque sito grazie a nuove opzioni di incorporamento dei modelli CSS e l’accesso senza restrizioni alle API;
  • un supporto tecnico prioritario via e-mail e telefono;
  • arricchire lo storify con fonti personalizzate (come i propri messaggi, commenti e foto);
  • condividere il progetto a livello privato o all’interno della sola rete aziendale. Leggi il resto di questo articolo »

Worldadcom, social per i professionisti della comunicazione

Un social network dedicato ai professionisti dell’advertising, della comunicazione e del marketing? Esiste. O almeno, esisterà a breve. Parliamo di Worldadcom, un vero e proprio hub di riferimento che desidera diventare “il più completo social network per tutti i professionisti che lavorano nell’advertising“. In poche parole, Worldadcom ha investito in un sistema abbastanza originale: per ogni “annuncio” caricato da qualsiasi utente, gli altri possono etichettare se stessi, gli altri o essere “taggati” a propria volta, creando una sorta di elenco completo riferito al lavoro. Con un semplice tag il “portafoglio” viene aggiornato di default e il profilo acquisisce autorevolezza e visibilità, aumentando di volta in volta i contatti della propria rete. Questo modo di interpretare il social è qualcosa di innovativo, perché permette davvero di sapere “chi sta dietro” alla comunicazione: chi ha scritto il payoff, chi ha disegnato la grafica, chi ha realizzato il banner e così via. Collegando le persone e le imprese, Worldadcom potrebbe generare una rete infinita di connessioni.

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#Facebook introduce gli hashtag: monopolio social?

Facebook spinge sull’accelleratore delle novità: il gigante di Mark Zuckerberg ha anticipato le modifiche della bacheca (o newsfeed che dir si voglia), poi ha annunciato la prossima concezione dei profili personali e infine – notizia delle ultime ore – pare che stia progettando di inserire gli hashtag nella piattaforma, in puro Twitter style. La fonte è il Wall Street Journal che ieri notte ha “sussurrato” la volontà di Facebook di integrare i tag di profilazione tematica all’interno della navigazione. Per chi ancora non lo sapesse gli hashtag altro non sono che pure etichette – precedute dal tasto # – attraverso le quali ancorare parole chiave o landing page: strumenti quindi che permettono agli utenti di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un #argomento e partecipare in maniera propositiva. Ciò che desidera fare Facebook è dare la facoltà di “comprimere” tutti i post o eventi su argomenti simili, in modo da poter rapidamente creare un indice o punto di incontro sui trend, dando agli utenti un motivo in più di stare collegato (e vedere più annunci pubblicitari). La guerra tra social network continua, insomma. E Facebook mira sempre di più al monopolio social…

PMI e Social Media Marketing: ecco Reamaze

PMI e social media… ma non solo. Stando alle ultime ad usare i social è il 77% delle imprese italiane, ma in quasi tutte manca ancora una visione strategica sul lungo termine. Non manca l’altra faccia della medaglia, però: a quanto pare il numero delle piccole aziende che nel 2013 aumenteranno i budget per il social media marketing è infatti di 4 volte superiore a quello di chi invece pensa di ridurlo. Proprio in aiuto a chi si impegnerà in questo duro lavoro – bisogna sempre ricordare che i social non sono un gioco – c’è Reamaze, una nuova piattaforma che attraverso un’interfaccia molto semplice consente di visualizzare tutti i messaggi e opinioni che i clienti lasciano tra mail, Facebook, Youtube oppure Twitter. Detta così suona forse banale, ma in realtà Reamaze può essere davvero utile come strumento per monitorare tutti i flussi di conversazione in un’unica lista, permettendo quindi di organizzare le conversazioni e vedere il loro stato passo per passo. Non esistono “ticket a chiamate” oppure bot: si tratta di un tool consumer-oriented dove l’attenzione è focalizzata sulla conversazione con l’utente. Inoltre, ma non meno importante, è ben sviluppata la parte di reporting. Se ben configurata, Reamaze può diventare lo strumento “in più”, ciò che consente di “ascoltare” perfettamente il web.

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