“Champions Drink Responsibly“: questo il nome dell’interessante campagna di Bacardi Limited, che offre la possibilità di battere Rafa Nadal – il suo Global Social Responsibility Ambassador – servendo un ace contro di lui in un gioco online: ACE RAFA. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione sui temi della responsabilità sociale che letteralmente gioca tra online e offline: tra i fan che riusciranno a battere il dieci volte vincitore del Gran Slam, saranno sorteggiati i fortunati finalisti che lo incontreranno dal vivo, a Maiorca (Spagna), e avranno la possibilità di provare e servire un ace al campione spagnolo in persona. Bacardi ha lanciato così un sito personalizzato per il contest, www.acerafa.com, curando ogni singolo dettaglio: le clip del gioco, per esempio, sono state girate nella città natale di Rafa , Manacor (Maiorca, Spagna), mentre l’arcade game presenta una versione reale di Rafael Nadal e non una versione del giocatore generata al computer, in modo che Rafa reagisca ad ogni servizio come in una vera partita di tennis contro un’altro giocatore.
“Spero che i miei fan possano apprezzare questa opportunità unica di giocare contro di me. Bere responsabilmente è un messaggio serio e credo che raggiungeremo e influenzeremo molte persone con questo importante messaggio, facendolo poi in un modo più allegro e interattivo. ‘Sapere dov’è il limite‘ è di vitale importanza nel tennis e nella vita “, ha dichiaratoRafa Nadal, in qualità di Bacardi Limited Global Social Responsibility Ambassador. La Società lanciò la sua prima campagna pubblicitaria di responsabilità sociale in Messico nel 1930, quando aprì la strada all’idea di consumo responsabile con lo slogan “Bacardi wishes to sell, but it does not want the money you should use to buy bread“. Da allora l’azienda ha realizzato iniziative di responsabilità sociale di vasta scala. Un buon progetto insomma, sia dal punto di vista del marketing puro che da quello della comunicazione sociale.
E’ passata più di una settimana, ma non smette di far parlare: la Spanish Revolution, che avvolge la Spagna e infiamma l’Europa, non cessa e prosegue. In Italia la Italian Revolution ha richiamato l’attenzione di qualche media, ma pare essere un fuoco di paglia che si accende qua e là, alimentato solo da buone intenzioni. O almeno, questa è la sensazione dalle piazze italiane. C’è chi non molla e chi arriva alla spicciolata, chi ne parla e chi ne fa parlare, chi è contro e chi condivide. Sia come sia, l’Europa si trova di fronte a un vero movimento nato e alimentato dal Web, mani alzate che chiedono pacificatamente un cambio di rotta. L’abbiamo detto, condivisibile o meno, questo movimento dovrebbe essere apprezzato solo per essere nato, per aver portato migliaia di persone in piazza e averle viste stringersi attorno a un futuro che – prima o poi – arriverà. Abbiamo realizzato così una cartolina dalla Spanish Revolution, un modo per ricordare cosa sta accadendo in questo maggio 2011.
Siamo gente comune. Siamo come voi: persone che si alzano ogni mattina per studiare, lavorare o trovare un lavoro, persone che hanno famiglia e amici. Persone che lavorano duramente ogni giorno per fornire un futuro migliore per chi ci circonda. Alcuni di noi ci considera progressisti, altri conservatori. Alcuni di noi sono credenti, altri no. Alcuni di noi hanno chiare ideologie definite, altri sono apolitici, ma siamo tutti preoccupati e arrabbiati per le prospettive politiche, economiche e sociali che vediamo intorno a noi: la corruzione tra politici, imprenditori e banchieri che ci lascia indifesi, senza voce. Questa situazione è diventata normale, una quotidiana sofferenza senza speranza. Ma se uniamo le nostre forze, possiamo cambiare. E ‘tempo di cambiare le cose, è tempo per costruire insieme una società migliore.
Questa è la prima parte del Manifesto di ¡Democracia Real YA!, il movimento spagnolo che a tre giorni dalle elezioni sta scuotendo la Spagna intera attraverso proteste, sit-in e occupazioni degli spazi pubblici, dalla Puerta del Soldella capitale madrileña a Plaça Catalunya di Barcelona, passando per quasi tutte le città della penisola iberica. El País, uno dei maggiori quotidiani nazionali, ne parla come il Movimiento 15-M: iniziata domenica scorsa, si tratta infatti della prima vera “riv0luzione” della società civile spagnola, che si è organizzata indipendentemente da colori e schieramenti politici per protestare su un fronte comune. La cosiddetta #SpanishRevolution corre soprattutto sul web, dove giovani e meno giovani tengono (e si tengono) informati costantemente sulla situazione. “No somos mercancía en manos de políticos y banqueros“: questo è il vero motivo dell’attacco, un sistema politico e bancario che ha finito per provocare una fortissima reazione del popolo.
“Der Untergang” è il titolo orignale de “La Caduta“, il film tedesco uscito nel 2005 che racconta gli ultimi giorni di Adolf Hitler sulla base degli scritti dello storico Joachim Fest, che a sua volta ha basato il suo lavoro sulle memorie di Albert Speer e Traudl Junge, segretaria di Hitler. Il film fece discutere già all’uscita e successivamente alcune sue scene sono diventate alcune delle clip più utilizzate dagli utenti di youtube per creare video virali di successo, a tal punto da spingere la casa di produzione a citare i danni di immagini e a farne rimuovere diversi. A riscrivere la storia questa volta sono stati invece gli spagnoli di PuroMarketing che hanno creato una divertentissima clip dove Hitler questa volta è alle prese con la battaglia della comunicazione e, soprattutto, del social media marketing. Tutto da gustare.
Un nuovo video sta captando l’attenzione degli addetti ai lavori, utenti youtube e semplici curiosi: Te borro del Feisbuhè una nuova clip che nel giro di due settimane ha totalizzato oltre un milione di visualizzazioni. Il video virale viene dalla Spagna e precisamente da Ogravision, un canale youtube che attraverso la comicità pone attenzione su alcune dinamiche sociali di interesse pubblico. Con questa canzone il canale sta però attirando l’attenzione di tutto il Mondo, soprattutto quando nel mirino c’è Facebook: la “ogra” infatti canta e balla lamentandosi delle notifiche e dei comportamenti poco logici di cui la comunità del sito in blu spesso è protagonista. Non resta che accendere le casse e farsi due risate…
La notizia giunge dalla Spagna e per il momento si può supporre che sia destinata solo alla penisola iberica, ma l’impegno economico dell’azienda lascia presupporre che non sarà così: la prossima pubblicità di Axe, uno dei leader nel mercato dei deodoranti maschili, è stata prodotta con le ultime tecnologie del 3D (quelle di Avatar e l’ultimo di Cameron, Sanctum, tanto per intenderci), girando ogni dettaglio per supportare ogni effetto speciale dedicato. Il nuovo spot, che sarà lanciato il 21 marzo, fa parte della campagna per il nuovo profumo Axe Excite e si rifarà all’ultimo video, girato addirittura in Italia (dove purtroppo facciamo ancora la nostra figura da contadinotti…, mah). “Tutto doveva essere il più reale possibile: anche i creatori dello spot hanno studiato nei musei di storia naturale i diversi tipi di ali per dare ai nostri angeli il massimo realismo alla sensualità“, ha dichiarato Anna de Brugada, Brand Manager AXE in Spagna. Quali angeli? Guardate lo spot completo qui sotto…
Sono anni che si parla di crisi, una definizione già presente in Wikipedia per il biennio 2008-2010… e a cui si potrebbe tranquillamente aggiungere il 2011. Il tasso medio di disoccupazione dell’Unione Europea al momento è pari al 19,8 per cento. Anche l’Italia non se la sta passando bene, ma uno dei Paesi più colpiti, si sa, è la Spagna ed è proprio dalla penisola iberica che arriva un nuovo tipo di social network. Si tratta di Parobook: la piattaforma vuole essere uno strumento per i disoccupati, che in questo modo possono venire in contatto con altre persone che sono nella stessa situazione, generare dibattito e stabilire conversazioni. “Parobook te ayuda a conectar y compartir con otros ciudadanos en tu situación“.
Parobook è praticamente una versione rossa di Facebook: l’interfaccia è molto simile, se non che tutti qua sono amici: appena iscritti infatti vediamo apparire nella “bacheca” già gli status update degli iscritti e le new entry. Anche qui è possibile aggiornare il profilo, pubblicare pensieri ed è disponibile anche una chat. Parobook è ancora in fase beta: “Stiamo migliorando il nostro hosting per supportare il carico di utenti che non ci aspettavamo“, dice lo staff in un messaggio pubblico, “Stiamo progettando spazi per caricare curriculum, per le offerte aziendali, le risorse umane, l’headhunting, le PMI e le professioni“.
Questo social network è frutto dell’idea di quattro amici disoccupati: Carlos Ayuso, Iñigo Gonzalez, Jose Gonzalez e Antuan Sarmiento Ramírez hanno infatti deciso di creare questo punto di incontro per scambiare opinioni e contatti, aiutarsi e magari fare pressione sulle politiche lavorative del Governo Zapatero. Per il momento Parobook sta riscuotendo un grande successo…
Social media utilizzati per campagne pubblicitarie, guerrilla, dichiarazioni… ma anche come protesta: è attraverso Youtube infatti che dalla Spagna arriva un’azione collettiva tutta particolare, un “flamenco” improvvisato (per modo di dire, visto che l’organizzazione è stata impeccabile) nella Banca Santander dell’Avenida de la Constitución a Siviglia. Il motivo? “Di questi tempi di passività e rassegnazione, è importante dare un incoraggiamento. Fare qualcosa, qualsiasi cosa”. Il soprannominato Rumba Rave è stato organizzato dal collettivo FLO6×8, un associazione che attraverso musica e ballo protesta contro il capitalismo feroce e il potere delle banche.
L’intenzione è dunque quella di denunciare soprattutto gli abusi delle Banche e il collettivo si è presentato in pochi giorni in moltissime filiali sparse per la penisola iberica, da Madrid a Barcelona, a Granada, a Bilbao… e ultimamente a Siviglia. Secondo alcune indiscrezioni i partecipanti dell’azione di Siviglia hanno avuto anche l’appoggio di una “radio amica” che ha trasmesso la canzone “Banquero“, quasi fosse creata per l’occasione: in un momento preciso uomini e donne sono entrati nella sede della Santander, hanno acceso sette radio insieme e hanno ballato, catturando l’attenzione e la sorpresa di cittadini e lavoratori. Il video è stato prontamente inserito su Youtube, ma si teme la rimozione.
Un mercato del lavoro poco flessibile e una grave crisi immobiliare hanno lasciato la Spagna con poca scelta, se non compiere tagli dolorosi. Come parte di una serie in corso di approfondimento sulla crisi finanziaria europea, ecco un report di Andy Jordan e Joe Parkinson dalla penisola iberica (Wall Street Journal).
Ecco come gli americani vedono Spagna ed Europa. La crisi economica c’è, si sente e avverte, una crisi che ha lasciato a casa 5 milioni di giovani lavoratori nella penisola iberica e che ora deve essere contenuta al costo del malcontento nazionale. La Huelga General del 29 settembre scorso non è il primo segnale di una situazione che appare amara nelle parole dei reporter americani. Curioso però che proprio l’America si interroga sul fatto che l’Europa uscirà dalla sua personale crisi solo dopo che la Spagna affronterà la sua…
Cruzcampo, uno dei primi birrifici spagnoli in terra Andalusa (Cadiz), è un classico esempio di come l’adv deve correre insieme ai tempi, con i modi e le tecniche giuste. E’ infatti online da pochi giorni il nuovo spot che racconta del Mondiale 2010, vinto proprio l’11 di luglio dalle “furie rosse“: per la prima volta nella sua storia, la Spagna ha vinto il Campionato mondiale di calcio e portando la Coppa a casa per i prossimi 4 anni. Sulla scia delle emozioni che hanno portato una Nazione a festeggiare per (più di) una notte, Cruzcampo ha così ideato e lanciato una campagna adv tutta “calcio e orgoglio”, puntando sul sensazionalismo.
España rie, llora, salta, canta, grita. España ruge. España está en la calle, no en la calle no, está en el cielo. Y hoy el cielo, fijaós bien, no es azul, es rojo, rojo como la sangre. Y desde ayer gritamos que hoy todos somos Campeones del Mundo. Porque hoy más que nunca más que un equipo somos un país
La Spagna ride, piange, salta, canta, grida. La Spagna ruggisce. La Spagna è nella strada, no, non nella strada, ma nel cielo. E oggi il cielo, guardalo bene, non è azzurro, è rosso, rosso come il sangue [frecciatina ai nostri giocatori?]. E da ieri gridiamo che oggi tutti siamo Campioni del Mondo. Perchè oggi più che mai non siamo una squadra, siamo un Paese”. Questo è quanto racconta uno splendido adv che si aggancia a un sito modificato al volo da un commando di programmatori: Cruzcampo non è nuova a questo genere di azioni e si conferma ancora una volta uno dei migliori brand a integrare media e società.