Dalla rubrica “Let’s Social” di Matteo Bianconi per Spot & Web del 30 maggio 2011
Ciao mamma,
come stai?
Che pessimo inizio… dovrei fare meglio, ma non mi viene in mente niente. Come a molti dei tuoi figli, del resto. Ho come la sensazione che passiamo più tempo a lamentarci che a combinare qualcosa di utile, sai? Certo che lo sai, ci hai visto crescere tutti. Cambiano i tempi, ora siamo tutti 2.0 e i dati audiweb dicono che l’audience online cresce di mese in mese. Sai che quasi 13 milioni di italiani hanno una connessione Internet? Ora possiamo lamentarci sul web, insomma.
Perdonami, sono sempre più catastrofico. E dire che ti amo. È che sono momenti difficili, c’è poco da fare: la Giustizia non è mai quella che ci aspettiamo, i furbetti di quartiere non pagano mai e noi non riusciamo a volerci bene, neanche per caso. Non voglio fare il vittimista, mi hai insegnato che è il sudore sulla fronte quello che premia. Solo che… Solo che vorrei regalarti un vero compleanno. All’ultimo ti sei seduta in disparte, moltissimi di noi hanno festeggiato, ma erano più presi dal party che dal motivo. Qualcuno era sincero, qualcun’altro ne ha approfittato per farsi bello al tuo sguardo, ma guarda: neanche due mesi più tardi, ci siamo dimenticati della festa della mamma.
Molti si sentono abbandonati e qualcuno ti ha pure rinnegato, certo, ma sei pur sempre quella che ci ha partorito, dico bene? Insomma, chi può volerti male? Sono solo parole, queste, ma sappi che ti penso più di quanto immagini. Deluso forse dai miei fratelli, ma anche da me stesso. Vorrei dedicarti più tempo ed essere un po’ più maturo, imitando magari qualche gesta di quei lontani parenti di cui mi hai raccontato. A proposito, sai che qualcuno ha creato dei profili su Twitter in loro nome? È una cosa strana, ma simpatica. Te l’ho detto, siamo tutti due-punto-zero. Leggi il resto di questo articolo »














