Nella battaglia dei videogiochi si sta disputando un grande match, letteralmente: stanno per uscire i due big dei FPS (First Person Shooter, i giochi con prospettiva in prima persona) a tema guerra e missioni, ossia Battlefield 3 (28 ottobre) e Call of Duty: Modern Warfare 3 (8 novembre). Finora sia Electronic Arts e Activision, le società produttrici, si stanno facendo largo attraverso eventi, video, teaser, recensioni, spot e una campagna marketing sviluppata ad hoc con grossi budget di riferimento. Difficile dire chi vincerà questa “guerra” che va avanti da tanti anni. CoD ha dalla sua lo spirito altamente arcade della piattaforma e la forza del brand consolidato, ma la qualità del gioco iper-realistico di Battlefield pare essere un ottimo gancio per mandare a terra l’avversario. E, a proposito, è proprio sul livello realistico della competizione che è stato lanciato l’ultimo spot tv di Battlefield, ma la cosa sorprendente è che anche alcune webstar americane di youtube si sono schierate con questo gigante, creando addirittura un video diventato virale nell’arco di pochissimo tempo: oltre due milioni di visite in meno di 48 ore. Lo scenario ipotizzato? Battlefield 4! Come comunicare con successo: portare gli altri a far parlare di te.
Le campagne di comunicazione del cinema sono sempre più articolate e fanno spesso leva sull’impatto emozionale, sia attraverso le potenzialità di Internet che dei social media, fino ad arrivare nelle strade attraverso street marketing e guerrilla. Proprio qualche giorno fa è apparso un trailer che rincorre il fascino dell’amatoriale, lasciando pensare che si tratti inizialmente di un lavoro da ragazzini… ma che cambia mentre lo si guarda, cadendo in uno spettacolo horror per pochi. E lasciatecelo dire, chi è impressionabile è meglio che si astenga. Il clip rimanda infine a un sito web dedicato che è un vero e proprio bollettino di guerra: non sappiamo che sta accadendo, ma è come se una crisi globale – e non parliamo di economia – avesse colpito l’umanità . Non è chiaro se si tratta di un virus o dei cari e vecchi zombies… ma di certo siamo sicuri che questa campagna sia solo l’inizio. Da monitorare.
Oggi i media italiani e non solo hanno focalizzato l’attenzione sul Caso Ruby, il processo nel quale Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. L’aula bunker è stata assediata da giornalisti di tutto il mondo, ma tutto è stato rinviato al 31 maggio a causa dell’assenza del Presidente del Consiglio, già impegnato – secondo l’ufficio stampa – nella crisi libica. Berlusconi è accusato di avere avuto rapporti sessuali con Karima El Maroug, in arte Ruby, quando era ancora minorenne e di aver fatto indebite pressioni sui funzionari della questura di Milano per far rilasciare la giovane marocchina, che si trovava in stato di fermo [TMNews]. Ma se televisioni e giornali restano a bocca asciutta, Internet fa lo stesso parlare del caso grazie a video divertenti e spoof, come questo che ha raggiunto più di 200 mila visualizzazioni in pochi giorni. Scritto e diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, il finto trailer è parte del canale youtube Giankyfo. Esilarante.
Activision Blizzard è il popolare sviluppatore di videogiochi che ha lanciato la celebre saga di Call of Duty, uno dei First Person Shooter (FPS) più famosi della storia videoludica. Tradotto con Sparatutto in Prima Persona, COD si gioca ormai da anni il mercato con il rivale Battlefield, edito dall’altrettanto forte competitor Electronic Arts. Naturalmente questa competizione si è tradotta in campagne pubblicitarie più o meno aggressive, atte a fidelizzare i videogiocatori e ad acquisirne dei nuovi, magari strappandoli l’uno all’altra. Personalmente non ci schieriamo – anche se qualcuno ha già delle preferenze, riscoprendo il bambino che c’è in ognuno di noi -, ma non passa inosservato l’ultimo video edito per una nuova release di Call of Duty: Black Ops, l’ultimo capitolo della serie. La nuova patch mira infatti al conflitto del Muro di Berlino e il video… be’, il video è una clip musicale divertenete che punta al viral. A proposito, vi piacciono gli Scorpions? No, non stiamo divagando . Guardare per credere.
Di Angry Birds ne abbiamo già parlato, sia per il successo che ha avuto come app per tablet e smartphone, sia come vera e propria moda che sta dilagando nel mondo consumer tra oggetti per la casa, peluche e quant’altro. Come ogni successo, le imitazioni e le parodie si sprecano: tra lungometraggi e cartoni animati la Rete sta celebrando gli uccelli della Rovio attraverso gli spoof, ossia trailer inventati dagli utenti, diretti e interpretati come se fossero reali film. A volte si tratta anche di montaggi, ma il risultato è sempre unico: divertire facendo leva sulla realtà dell’oggetto e della situazione. L’ultimo in ordine di tempo è quello segnalato oggi da Mashable: cosa accadrebbe se Angry Birds fosse un film diretto da Michael Bay? Il risultato lo vedete qui in basso, insieme ad altre curiosità . [Più sotto altre parodie... quella di Tron è meravigliosa!]
Dylan Dog è uno dei fumetti più celebri del panorama italiano: ideato da Tiziano Sclavi, l’indagatore dell’incubo proprio quest’anno festeggia i suoi 25 anni sulla scena, Il primo numero “L’alba dei morti viventi” uscì infatti in quel lontano 1986 e da allora Dylan Dog non è mai stato abbandonato dai fan, tanto che ne hanno ispirato film, libri e pure canzoni, come Dellamorte Dellamore con Rupert Everett (dal quale tra l’altro Sclavi ha tratto la fisicità del personaggio) o Le vie dei colori di Claudio Baglioni. Insomma, Dylan Dog è un doc italiano, orgoglio nazionale per molti… ed ecco che dall’America ne fanno un film: il trailer originale ha già spopolato, mentre in Italia il film uscirà nelle sale il 16 marzo.
O meglio, un blockbuster: Brandon Routh(Superman Returns) interpreta l’indagatore, ma alla sua maniera e con una trama che ricorda più Buffy L’Ammazzavampiri che la serie made in Italy. scanzonato, impavido e stufo di zombie e vampiri, Dylan ha scelto di andare in pensione anticipatamente. Ma il destino lo vuole protagonista e quindi è costretto a tornare in azione per decifrare le iscrizioni ritrovate su un manufatto antico… che ha addirittura il potere di annientare l’umanità . Ecco, Dylan Dog assume quasi le sembianze di un Indiana Jones post moderno. I fan tradizionali rimarranno forse delusi, ma guardando al lato della comunicazione possiamo essere ugualmente fieri di un personaggio tutto italiano che diventa protagonista di una pellicola al cinema. Qui di seguito il trailer. Leggi il resto di questo articolo »
Se gli anni 2000 sono stati dominati da fantascienza, maghi e vampiri (guardare Matrix, Harry Potter e Twilight), dal 2010 in poi sembra che sia la favola a essere la protagonista: dopo film come “Alice in Wonderland” e “Parnassus” uscirà l’11 marzo negli States Red Riding Hood, ossia Cappuccetto Rosso. E no, non portateci i bambini. Il film di Catherine Hardwicke – che ha diretto, guarda caso, Twilight – è molto diverso da quella storia che ricordiamo tutti: si tratta infatti di una favola totalmente gotica – riscritta da David Leslie Johnson (Orphan) – che narra il triangolo amoroso tra tre ragazzi mentre il loro villaggio è assediato da un lupo mannaro. Il cast è composto da Shiloh Fernandez, Max Irons (figlio di Jeremy!), Gary Oldman, Julie Christie, Michael Hogan, Lukas Haas, Virginia Madsen e la bella Amanda Seyfriedcome protagonista. Insomma, il trend del 2011 si fa “nerissimo”…
E’ già considerato come “il vero film su Facebook”: sulla scia di The social network, la drammatica pellicola di David Fincher, ecco Catfish, un docu-film che regala emozioni e dimostra quanto Facebook possa trasformare la vita. Catfish è un documentario indipendente low-budget, realizzato da due debuttanti registi ventenni… e che rischia di diventare un successo planetario: il film è definito “reality thriller“, ma anche un’appassionante storia d’amore, “un racconto non basato su fatti veri, ma semplicemente vero”. Come anticipato su Film Review i registi Henry Joost e Ariel Schulman hanno ripreso con la loro telecamera il fratello di Ariel, Nev, dal momento in cui ha iniziato a coltivare una relazione sentimentale online con una ragazza di 19 anni chiamata Megan.
La Trama: in realtà le riprese iniziano nel 2007, quando il fotografo Yaniv “Nev” Schulman riceve alcune lettere da Abby, una bambina prodigio di otto anni che dipinge su tela ciò che Nev ha realizzato con la sua macchina fotografica. I registi cominciano così a filmare le reazioni dell’artista che in poco tempo comincia ad avere una fitta corrispondenza con Abby, sua madre Angela e soprattutto sua sorella Megan, ballerina, cantante e aspirante modella il cui profilo sembra che sia stato ritagliato dall’ultima edizione di Vogue. Nasce così l’amicizia del fotografo con una famiglia del Michigan, una vera storia dei nostri tempi, dove i social network permettono di conoscere persone che mai avremmo incontrato nella realtà .
La sezione centrale del film si concentra sul rapporto tra Nev e Megan che iniziano con messaggi su Facebook, poi chat, poi sms e infine conversazioni telefoniche a tarda notte. I due non si incontrano mai, ma come Nev comincia ad elaborare con Photoshop le immagini di se stesso con Megan per vedere come si starebbe insieme come coppia, la storia d’amore assume l’aria di uno scolaretto con la cotta per una celebrità . Sembra una normale storia d’amore ai tempi di Internet, ma il cambio di rotta trascina i tre ragazzi dentro un’avventura molto ambigua: quando i ragazzi si mettono in viaggio per il Michigan per incontrare Megan, scoprono lentamente una serie di bugie e di inganni che li vede coinvolti in un vero e proprio thriller.
Catfish deriva dall’accezione americana “la persona che ti mette in guardia” ed è probabilmente riferito alla madre Angela, sebbene i contorni non siano ancora chiari. In America è già scattata la polemica sul vero/non vero, mentre i fan di Facebook attaccano i giovani registi sull’aver abusato delle dinamiche del social network. Il film è già stato proiettato al Sundance Film Festival e stando alle prime critiche stiamo parlando di un successo annunciato. Negli States, l’uscita della docu-fiction è prevista per il 17 dicembre.
Meravigliosi gli ads online: attraverso il sito Rogue è possibile accedere alla scheda del film e a una vera e propria riproduzione del Mac di Nev dove possiamo curiosare attraverso foto, documenti e una chat in tempo reale tra i due protagonisti.