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Blachman: una donna (nuda) e due uomini in TV… perché?

Una donna nuda, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, davanti a due uomini seduti su un divanetto che la giudicano. Potrebbe sembrare l’inizio di una puntata della celebre serie distopica “Black Mirror“, ma in realtà si tratta di un nuovo show danese: si chiama “Blachman” e in rete si parla già dello show più sessista di sempre. Come riporta l’AGI, “l’idea e’ venuta a Thomas Blachman, jazzista e compositore, noto in patria soprattutto per aver fatto da giudice alla versione danese di X Factor”. Testuali parole dell’artista: “Il corpo della donna ha sete delle parole di un uomo”. Forse basta questa frase per creare una solida base di critiche, cosa che sta effettivamente accadendo. Una della firme più famose della pubblicità in Danimarca, Knud Romer, ha già definito il programma come “una specie di claustrofobico strip club che serve solo a cementare i classici concetti di dominio maschile”.

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La tv che non funziona genera mostri?

Una tv che non funziona, una birra che cade, un momento di nervosismo… l’apocalisse! Sembrerebbe la trama di un film demenziale, ma in realtà si tratta di un vero e proprio cortometraggio travestito da pubblicità. Saturn, celebre catena di negozi che tratta high tech, propone questo spot davvero “epico” e inquietante, sottolineando come la tecnologia sia fondamentale nella vita quotidiana: basta un televisore che fa le bizze per far scattare una rivolta che mette a ferro e fuoco la città. È ovviamente un messaggio esagerato, ma la pubblicità è stata creata con tutti i crismi di un action movie in stile “Micheal Bay“, regista di Bad Boys e Transformers. Ideato dall’agenzia berlinese Scholz & Friends, il video è già nella programmazione televisiva tedesca, ma probabilmente non uscirà in Italia. Nel frattempo gira su Youtube. Una comunicazione “aggressiva”, forse discutibile, ma che rimane davvero impressa.

Twitter lancia le “hashtag pages”: la prima prova è con #NASCAR

Twitter lancia le hashtag pages e punta al social media marketing spinto. Il popolare social network, che da ha poco superato la soglia dei 500 milioni di utenti attivi mensili, per il primo spot in tv sceglie Nascar e l’introduzione a una nuova feature che premette probabili buoni investimenti. Giovedì scorso è stato proprio il blog di Twitter a darne l’anticipazione e nelle ultime ore sono andate in onda le pubblicità relative, proprio durante gli attimi concitati delle corse NASCAR. Ed è proprio su questo hashtag che gira la novità: se andate a vedere twitter.com/#NASCAR vedrete come un nuovo profilo, ma con le logiche delle “etichette” made in Twitter. Nell’header centrale ci sono le foto che cliccando vanno direttamente sulle pagine dei tweet pubblicati, mentre nella colonna di sinistra troviamo le “persone più popolari” legate a quel preciso tema di discussione. Già alla fine dell’anno scorso, Twitter aveva annunciato le brand pages dedicate alle aziende: in realtà ora questa nuova caratteristica potrebbe portare in errore l’utente meno esperto… ma questa è solo una considerazione a caldo. A livello di usabilità, invece, secondo quanto riportato anche da Blogosfere, “non sarà più il solito hashtag pieno di cinguettii ma avrà una grande personalizzazione, con tanto di foto e top tweet: a gestirne il flusso, inoltre, non sarà solo il classico algoritmo ma anche persone in carne ed ossa che potranno selezionare i post più rilevanti“. A questo punto si aprono diverse strade, sia a livello di personal branding che a quello di eventi live, ma c’è una domanda da farsi: se il flusso delle informazioni su un preciso hashtag venisse controllato, la bellezza che ancora oggi troviamo nella spontaneità di uno strumento come Twitter… verrà a meno? Chi ci dice, insomma, che un brand, servizio o fatto non incappi in una sorta di censura da parte di uno scrupoloso admin di “hashtag page”? Vedremo… Intanto qui e qui potete vedere gli spot andati in onda.

Ecco “The Meeting”, la web serie interattiva di Youtube sulle agenzie di comunicazione

Youtube lancia la web series interattiva “The Meeting, la nuova campagna che illustra vantaggi e opportunità dati dalla piattaforma video più utilizzata al Mondo. La serie ha come protagonisti i principali attori della filiera della comunicazione come account director, media planner, marketing manager, media manager, marketing assistant, il Presidente… e naturalmente lo spettatore che è chiamato a fare delle scelte a fine di ogni puntata. La chiave ironica, il set e la simpatia dei personaggi rende questa idea davvero brillante, avvicinando l’utente/imprenditore medio a un campo che probabilmente ha ancora oggi difficoltà a percepire con reale interesse. Le situazioni sono inoltre più vicine alla realtà di quanto si possa immaginare e chi lavora nel campo lo capirà dalla prima puntata dove si deve pensare a come dare visibilità al “Dogbrello, il primo ombrello per i cani. Le puntate si guardano volentieri e insieme ai consigli scappa anche qualche sorriso. Da provare.

I migliori 10 spot del 2011 – Best adv 2011 [VIDEO]

Fine dell’anno, tempo di bilanci e classifiche… e così funziona nel mondo della comunicazione. Il 2011 è stato l’anno di meravigliosi spot, come The Force della Volkswagen che difficilmente verrà dimenticato. Ma come questo tanti altri che forse sono passati inosservati agli occhi dei più o magari hanno trovato cassa di risonanza solo online. Di pubblicità belle, divertenti o ben realizzate ce ne sono tante, ma noi abbiamo selezionato i 10 migliori spot del 2011, inserendoli ora in modo casuale senza farne una classifica e aspettando magari qualche consiglio per arrivare a premiare il migliore dell’anno. Che ne pensate? Quale spot vi ha colpito di più? Ci siamo dimenticati qualcosa di fondamentale? Scrivetelo nei commenti!

Unhate, The film – BENETTON

Ray-Ban NEVER HIDE – Tomatina

Nissan LEAF: Gas Powered Everything

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Red Bull Spot Contest: la nuova pubblicità la fai tu!

“Red Bull mette le ali alla tua fantasia e creatività e ti invita a ideare il suo nuovo spot. Potrai caricare le tue proposte su www.redbullspotcontest.it fino al 5 dicembre: il vincitore vedrà realizzato il proprio sogno in TV o radio, vincerà un corso allo IED e seguirà la produzione di un promo radiofonico negli studi di Radio 105″. Questa è l’idea della nuova campagna Red Bull, un’intelligente iniziativa che permetterà agli utenti più creativi di inventare una vera e propria pubblicità. Sempre dal comunicato ufficiale: “Partecipando al Red Bull Spot Contest, organizzato per la prima volta in Italia dopo il successo riscosso in altri numerosi Paesi, potrai dare libero sfogo alla tua creatività, proponendo la loro idea sotto forma di storyboard, illustrazioni, testo, foto o video. Il progetto migliore prenderà davvero forma, diventando uno spot televisivo o radiofonico”. I vincitori del contest avranno anche la possibilità  di frequentare un corso di specializzazione e aggiornamento della Scuola di Visual Communication dello IED (Istituto Europeo di Design) – così da poter coltivare il proprio sogno creativo. Domani scade il termine ultimo, quindi ci manca davvero poco per inviare le proprie prove e partecipare al contest. Anche qui stiamo per dire la nostra… ma chi vincerà?

Battlefield 4: nella guerra dei videogiochi la comunicazione è tutto…

Nella battaglia dei videogiochi si sta disputando un grande match, letteralmente: stanno per uscire i due big dei FPS (First Person Shooter, i giochi con prospettiva in prima persona) a tema guerra e missioni, ossia Battlefield 3 (28 ottobre) e Call of Duty: Modern Warfare 3 (8 novembre). Finora sia Electronic Arts e Activision, le società produttrici, si stanno facendo largo attraverso eventi, video, teaser, recensioni, spot e una campagna marketing sviluppata ad hoc con grossi budget di riferimento. Difficile dire chi vincerà questa “guerra” che va avanti da tanti anni. CoD ha dalla sua lo spirito altamente arcade della piattaforma e la forza del brand consolidato, ma la qualità del gioco iper-realistico di Battlefield pare essere un ottimo gancio per mandare a terra l’avversario. E, a proposito, è proprio sul livello realistico della competizione che è stato lanciato l’ultimo spot tv di Battlefield, ma la cosa sorprendente è che anche alcune webstar americane di youtube si sono schierate con questo gigante, creando addirittura un video diventato virale nell’arco di pochissimo tempo: oltre due milioni di visite in meno di 48 ore. Lo scenario ipotizzato? Battlefield 4! Come comunicare con successo: portare gli altri a far parlare di te.

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