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Manuale (per Vip) su Twitter: non si finisce mai di imparare

Fiorello il trendsetter, Valentino Rossi il più seguito, Jovanotti l’innovativo, Selvaggia Lucarelli la provocatrice, Ligabue l’autopromozionale, Melissa Satta la narcisista, Facchinetti il competitivo. Ormai quasi tutti i Vip italiani sono su Twitter. E così è nato un libro, rigorosamente e-book, che ne studia il comportamento. Nel “Manuale per Vip su Twitter”, edito da 40k Unofficial, Stefano Chiarazzo ha raccolto numeri e curiosità di un anno e mezzo di studio dei personaggi famosi su Twitter: social-gossip, classifiche, dichiarazioni, errori e gaffe, buone pratiche di marketing, link di approfondimento e, soprattutto, consigli per chiunque voglia comunicare con successo sul social network più cool del momento. Leggi il resto di questo articolo »

Blachman: una donna (nuda) e due uomini in TV… perché?

Una donna nuda, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, davanti a due uomini seduti su un divanetto che la giudicano. Potrebbe sembrare l’inizio di una puntata della celebre serie distopica “Black Mirror“, ma in realtà si tratta di un nuovo show danese: si chiama “Blachman” e in rete si parla già dello show più sessista di sempre. Come riporta l’AGI, “l’idea e’ venuta a Thomas Blachman, jazzista e compositore, noto in patria soprattutto per aver fatto da giudice alla versione danese di X Factor”. Testuali parole dell’artista: “Il corpo della donna ha sete delle parole di un uomo”. Forse basta questa frase per creare una solida base di critiche, cosa che sta effettivamente accadendo. Una della firme più famose della pubblicità in Danimarca, Knud Romer, ha già definito il programma come “una specie di claustrofobico strip club che serve solo a cementare i classici concetti di dominio maschile”.

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Twitter #music è realtà su web e iOS

Twitter #music è realtà: si tratta del nuovo servizio che “cambierà il modo in cui le persone trovano la musica”, il tutto basato ovviamente sulla piattaforma a 140 caratteri. Lo annuncia ora l’azienda sul blog ufficiale. A quanto pare Twitter #music analizza la nostra attività sul social network per rilevare i nostri gusti e proporci i brani più popolari e gli artisti emergenti. Naturalmente la musica diventa la chiave di volta di tutto il servizio, dove artisti e appassionati possono scoprire le novità del panorama. La versione web è già online (ma non ancora operativa), mentre la app iOS è disponibile già per America, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Le fonti di condivisione provengono da iTunes (predefinito), Spotify e Rdio (gli abbonati a Rdio e Spotify possono accedere ai loro account). Il blog ufficiale sottolinea l’importanta di questa nuova feature: “Twitter e la musica vanno bene insieme. Le persone trovano e condividono nuove canzoni e album ogni giorno. Moltissimi account sono artisti e la metà di tutti gli utenti segue almeno un musicista. Questo è il motivo per cui gli artisti si rivolgono a Twitter prima di altri social e sempre per questo abbiamo voluto trovare un modo per navigare tra le canzoni a suon di tweet”.

#Facebook introduce gli hashtag: monopolio social?

Facebook spinge sull’accelleratore delle novità: il gigante di Mark Zuckerberg ha anticipato le modifiche della bacheca (o newsfeed che dir si voglia), poi ha annunciato la prossima concezione dei profili personali e infine – notizia delle ultime ore – pare che stia progettando di inserire gli hashtag nella piattaforma, in puro Twitter style. La fonte è il Wall Street Journal che ieri notte ha “sussurrato” la volontà di Facebook di integrare i tag di profilazione tematica all’interno della navigazione. Per chi ancora non lo sapesse gli hashtag altro non sono che pure etichette – precedute dal tasto # – attraverso le quali ancorare parole chiave o landing page: strumenti quindi che permettono agli utenti di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un #argomento e partecipare in maniera propositiva. Ciò che desidera fare Facebook è dare la facoltà di “comprimere” tutti i post o eventi su argomenti simili, in modo da poter rapidamente creare un indice o punto di incontro sui trend, dando agli utenti un motivo in più di stare collegato (e vedere più annunci pubblicitari). La guerra tra social network continua, insomma. E Facebook mira sempre di più al monopolio social…

Riot, lo spionaggio al tempo dei social network

Internet e Social Media sono un grande strumento per tutti, ma possono diventare anche un pericolo se utilizzati da persone capaci e con pochi scrupoli. Non parliamo solo di hacker, ma anche dal marketing e della sicurezza nazionale, per dire. Scherzi a parte, Ryan Gallagher ha recentemente pubblicato un’inchiesta – per il quotidiano The Guardian – che forse è passata inosservata in Italia, ma non per questo poco importante. Si tratta di RIOT (Rapid Information Overlay Technology), un programma in grado di seguire i movimenti di persone e di prevedere il comportamento futuro grazie all’analisi delle piattaforme social come Facebook, Twitter e Foursquare. Lo sviluppatore è Raytheon, un’azienda che è al quinto posto nel Mondo come società affiliata alle sicurezze nazionali di diversi Paesi. Il video rilasciato ora è del 2010 e al momento pare che non ci sia nessun cliente, ma secondo voci di corridoio questa tecnologia è stata condivisa con il governo degli Stati Uniti come parte di un progetto di Ricerca e Sviluppo, per aiutare a costruire un sistema nazionale di sicurezza in grado di analizzare miliardi di “entità” nel cyberspazio.

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Twitter apre l’archivio dei tweets

Twitter apre… gli archivi! Secondo le recenti dichiarazioni di Dick Costolo, CEO di Twitter, pare che entro la fine dell’anno gli utenti potranno scaricare tutti i tweets del proprio account. Non è la prima volta che se ne parla, ma nella sua ultima apparizione presso l’Università del Michigan – dove si laureò nel 1985 – Dick ha fatto il punto della situazione, paragonando Twitter alla nuova Agorà della società moderna. Ogni secondo vengono pubblicati circa 15.000 tweets: sembra ovvio che la soluzione di archiviare – e scaricare – tutti i messaggi richieda un grande lavoro da parte degli ingegneri della società, tanto che già a settembre scorso se ne discuteva sul web. Avendo a disposizione un archivio storico, tutti gli utenti potranno sempre tracciare le conversazioni, ricostruire cronache e avere più controllo sulla privacy (sarà probabilmente possibile cancellare vecchi messaggi). Qualcuno ne approfitterà sicuramente anche per “scrivere” un ebook, ne siamo convinti.

@mellowmushroom: lo “stalking ad”, da Twitter alla realtà

Seguire o essere seguiti su Twitter? Ma se poi seguo una persona, questa ricambierà? E se lo facesse nella vita reale? Alla base di questa simpaticissima campagna c’è proprio questa possibilità: una ragazza ha iniziato a followare l’account di @mellowmushroom e tre giorni dopo la mascotte dell’azienda ha iniziato a seguire lei… fisicamente! Mellow Mushroom è una catena di pizzerie americana che ha introdotto sulla propria pagina Twitter “Se tu ci segui, noi ti seguiamo!”, senza però specificare che si sarebbe trattato della vita reale. La “vittima” poi va a mangiare gratis e partecipa al concorso di avere pizza gratuita per un intero anno. L’idea è davvero vincente, semplice e divertente: l’account Twitter è stato in seguito assediato da diversi followers che sperano così… di essere seguiti!

Social: comprare utenti è semplice… su eBay

Comprare fan, followers o contatti sui social network è facile. Marco Camisani Calzolari ha aperto il vaso di Pandora poco prima dell’estate, sebbene questa “brutta abitudine” sia conosciuta da molti addetti del settore. I fatti successivi sono noti più o meno a tutti invece: la lite con Beppe Grillo, i “j’accuse” dei professionisti e gli articoli di approfondimento. Ora è calato di nuovo il silenzio… ma questa pratica è ancora attiva, perché non sono state prese alcune misure per contrastare il fenomeno. Anzi, possiamo dire forse peggiorata! Basta andare su eBay: si trovano davvero tantissime offerte per Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus… e addirittura LinkedIn, Tripadvisor e Pinterest! Questa mattina abbiamo fatto degli screen shot e tutte le offerte che vedrete qui sotto sono al momento online. Ce n’è per tutti i gusti, dai 10 ai 1.000 euro, dipende dal servizio. È ovvio che siano misure illegali, non dobbiamo sottolinearlo, vero? Morale della favola: come direbbe Shakespeare, “molto rumore per nulla”, se in seguito alla denuncia non cambia niente.

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Visibilità su Twitter: le strategie di Badoo e gli altri

Guest post scritto da Berry Cooke per Badoo

Come tutti i visitatori del web avranno ormai potuto comprendere, negli ultimi anni avere un profilo Twitter è diventato davvero indispensabile per chi vuol far conoscere il proprio nome in rete e per chi, invece, non vuole vederlo svanire dai risultati di ricerca Google. È proprio il caso dei grandi Social di dating, quali Badoo, Match.com e Meetic, che già dal 2009 o dal 2010, hanno creato delle pagine Twitter attraenti e stuzzicanti che riescono ad attirare molti seguaci del grande portale. Nonostante Match.com primeggi rispetto agli altri due Social Media, con più di 16.000 follower e 5.000 Tweet, Meetic e Badoo cercano di fare il possibile per ottenere visibilità in uno dei più grandi Social Network del mondo. Ovviamente tutti questi Social Media s’impegnano per comparire sui Social Network per usufruire al meglio di un tipo di pubblicità molto efficace, con un costo molto ridotto. Sui Social Network, infatti, si possono realizzare delle ottime campagne pubblicitarie per far conoscere i propri servizi, con un rapporto qualità-prezzo eccellente. Tuttavia, diversi sono i criteri adottati dai siti di dating per ottenere visibilità su Twitter, vediamone alcuni:

1) La maggior parte delle persone seguite (following) appartiene a un contesto variegato: VIPs, agenzie di stampa e giornali online, psichiatri, sessuologhi nonché esperti di marketing online. Che questi social networks facciano attività di ricerca oltre che di marketing, su twitter?

2) Vengono creati dei sondaggi con temi molto diversi, al fine di suscitare un grande interesse collettivo. I social puntano molto sull’interazione con gli utenti, e invitano a inviare immagini e tweet.

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