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Nuova Renault Clio: il virale che fa “VA VA VOOM!”…

La nuova Renault Clio diventa virale in partenza e il suono fa più o meno “VA VA VOOM!“: si tratta di un video – in realtà due! – che sta riscuotendo un grande successo su Youtube. Con la logica della candid camera due possibili acquirenti iniziano una prova su strada, nel pieno centro cittadino. Ovviamente non sanno che la Clio ha un pulsante speciale, creato apposta per il loro giro: il “Va va voom!“. Quando gli ignari automobilisti lo schiacciano ecco che succede di tutto, dalla passione all’amore, dagli incontri fortuiti alla vita quotidiana fatta di spese e code, passando addirittura dal sexy. C’è di tutto in questi pochi minuti e alle “vittime” non resta altro che rimanere con la bocca spalancata. Un video davvero ben riuscito, creato sia per gli uomini che per le donne! E qui sotto li abbiamo inseriti entrambi! Enjoy!

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Come fare un video virale? Ora c’è Buyral!

Come creare un video “virale”? Online c’è un meraviglioso spot inventato su una nuova società, la “Buyral“, che promette di far diventare “viral” qualsiasi video pagando semplicemente la quantità di click che si desidera. Sulla linea della compravendita di fan/followers di cui abbiamo già parlato, oggi si potrebbe intraprendere anche questa direzione: lo spot è falso e divertentissimo, ma nella realtà dei fatti esistono società che rivendono queste sorte di “promo” per click.  Una delle battute finali esprime al massimo questo concetto: “Un giorno non avremo più bisogno di spettatori“. La Buyral chiaramente non esiste ed è un’idea di un’agenzia canadese, ma il video stesso ha acquisito già le caratteristiche per diventare un virale collezionando più di 50 mila views in 48 ore. La richiesta che i marketing manager spesso fanno è “Voglio un video virale“, senza considerare il vero lavoro che c’è dietro un qualsiasi spot… a meno che non sia un “lolcat” che si infila dentro una busta piccolissima. Ok, ora abbiamo una spassosissima risposta.

Internet & Social: quando la magia si trasforma in pericolo

Un invito per la strada che accetti con un sorriso, un medium che ti legge nel cervello e l’inquietante scoperta che davvero sa tutto di te, anche il tuo conto in banca: non si tratta di magia, ma di una campagna promozionale che mette in guardia tutti gli utenti Internet. Basta qualche capacità e le nostre vite sono “leggibili online”. La comunicazione di Febelfin, Federazione Settori Finanziari del Belgio, lascia poco al caso e mette davvero sul chi va là chiunque veda questo divertente video. I protagonisti sono persone comuni invitate per la strada a provare le capacità di Dave, per una trasmissione televisiva che sarebbe stata lanciata a breve. Chi ha accettato ha cominciato ad avere qualche brivido: più il “mago” andava avanti nei dettagli, più non si riesce a ragionare sui dubbi: “Come diavolo sa queste cose? È davvero un medium?”. Il gioco è scoperto poco dopo: un team di specialisti ha preso tutte le informazioni dall’online e dai social network, consigliando al “magico” Dave cosa dire. Terrorismo virtuale? “Nì”. I nostri “dati sensibili” spesso sono a disposizione di persone esperte che possono davvero fare quello che vogliono. Naturalmente il promo è rivolto ai possibili interessati di un “internet banking” sicuro, ma il messaggio è importante: stare attenti, sempre.

Universitari alla ricerca di casa a Bologna? Paolo Cevoli insegna…

Essere studenti e cercare casa a Bologna può risultare un’impresa titanica piena di sorprese poco gradite: è questo il concept che vede protagonista il noto comico Paolo Cevoli nelle vesti di un entusiasta universitario. È così che Camplus, rete di residenze universitarie, ha voluto realizzare per l’apertura del suo ultimo campus a Bologna qualcosa di speciale, in collaborazione con Linkness: un video divertente che racconta in maniera comica ma perfettamente azzeccata l’odissea degli studenti fuori sede nella nuova vita universitaria. Il video, poi, è stato tagliato in tre episodi e il primo rappresenta la difficile ricerca di una stanza e il conseguente triste epilogo dello studente che si ritrova a vivere in un tugurio per la mancanza di case adeguate. La mimica e la divertente interpretazione di Cevoli rendono spassoso uno spaccato di realtà che divertente non è… quanti studenti ancora accetteranno ancora di abitare in stanze-stalle? I video di Camplus vogliono rispecchiare in modo divertente le problematiche degli studenti fuori sede… e fra pochi giorni vedremo il seguito.

Caldo torrido? Ci pensa il “virale” di Levissima

Caldo, caldo e ancora caldo: ora pare che le temperature si siano abbassate lasciandoci respirare, ma fino a qualche giorno fa si boccheggiava, soprattutto in una città come Milano. Faceva talmente caldo che aprire un frigo in pieno centro ed essere investiti da un’ondata di neve e freddo sarebbe stato un sogno… e Levissima ne ha fatto un “virale”. L’azienda ha infatti posizionato uno speciale frigorifero in diverse piazze del capoluogo lombardo, lasciandolo libero a discrezione dei passanti. La gente passa davanti, butta un occhio e poi capisce che non è una macchinetta a pagamento: acqua gratis per tutti. E alla prima apertura ecco la sorpresa: qualcuno ride, altri sembra che sfidino una tempesta di montagna, ma tutti si divertono. Un’idea semplice quanto divertente e ben riuscita: quella di far provare sulla pelle la freschezza.

Una mancia da 500$ per una pizza: le ultime volontà “virali”

Donare 500 dollari per la mancia come ultime volontà: è così che Aaron Collins ha lasciato la sua famiglia ed è così che il fratello, appena trentenne, ha aperto un sito spiegandone la storia. “Aaron era quel tipo di persona che provava grande gioia nei gesti di inaspettata gentilezza”, spiega. E nel testamento ecco che spunta: “Terzo, lasciate una bella mancia (e non dico il 25%. Intendo 500 dollari per una fo***ta pizza) a un cameriere o cameriera”. Ecco che il primo video raccoglie su youtube oltre mezzo milione di visualizzazioni in meno di 24 ore: una cameriera qualsiasi di una qualsiasi pizzeria che si ritrova una famiglia al tavolo, sorride e loro le danno 500 dollari sonanti in mano. La reazione, prima sorpresa, poi commossa. Sul sito assicurano che le donazioni saranno tutte a favore di quei ragazzi e ragazze che servono in pub e ristoranti: ogni 500 dollari raccolti, una mancia a caso per una persona a caso. Già oggi il fratello di Aaron ringrazia tutto il supporto: tramite Paypal sono arrivati 10.000 dollari, somma che sarà naturalmente devoluta secondo le ultime volontà. Una bella storia da cui trarre spunto. Anche solo per essere più generosi, sempre.

Agli occhi di una madre, i campioni restano bambini…

Potrete essere dei campioni, ma agli occhi di una madre rimarrete sempre i suoi bambini: è questo il concept del nuovo spot della Procter & Gamble, Partner Globale dei Giochi Olimpici. Si chiama “Kids” ed è il secondo video della campagna globale Grazie di Cuore, Mamma, lanciato ieri sulla piattaforma youtube. “Kids” segue la scia del successo riscosso dalle altre clip della campagna – il filmato intitolato “Best Job” e la serie “Crescere un atleta olimpico” – che hanno registrato ben 26 milioni di visualizzazioni. La prima volta che ho visto lo spot mi sono riaffiorati così tanti ricordi di Ryan da bambino, mentre saliva sul blocco di partenza…“, ha dichiarato Ileana Lochte, mamma del campione olimpionico vincitore di tre medaglie d’oro, Ryan Lochte. “Ancora oggi, quando lo guardo gareggiare, continuo a vedere in lui il mio piccolo ometto“. Ed è da qui che è nata l’idea: Intervistando le mamme degli atleti olimpici abbiamo capito che, nonostante i loro figli siano diventati atleti di livello mondiale, ai loro occhi resteranno sempre i loro bambini“, ha dichiarato Marc Pritchard, P&G Global Marketing e Brand Building Officer. Per “Kids”, P&G ha ingaggiato il pluripremiato regista Daniel Kleinman, nominato da Adweekregista del decennio nello speciale “Best of the 2000s”. La prospettiva scelta da Kleinman per raffigurare gli atleti è unica, ovvero attraverso gli occhi delle loro madri. Il video mostra sette diversi eventi olimpici, dove appaiono circa 245 bambini provenienti da 16 Paesi diversi. Una favola fatta spot.

“Where the Hell is Matt?”: il nuovo video e la storia di Matt

Where the Hell is Matt?” è tornato: per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei tormentoni più famosi del Web, nonchè case history più affermate a livello virale. La storia comincia nel 2003, quando Matt si licenziò e decise di utilizzare i soldi che aveva conservato per girare un po’ il Mondo, fino all’esaurimento di ogni centesimo. Durante il viaggio, un amico gli chiese di fare il suo balletto, una cosa demenziale che si era inventato, in modo che venisse registrato con la videocamera… una di quelle cose idiote che si fanno tra amici in vacanza, insomma. Nessuno in realtà si aspettava quello che in realtà successe dopo: due anni più tardi il video cominciò a girare su youtube e Matt diventò uno dei primi famosi “youtubers”, anche se a sua insaputa. Poi il decollo, letterale: la società Stride Gum lo contattò con una proposta davvero inusuale. “Noi ti paghiamo il viaggio: tu balli e fai il video“. Stiamo parlando di un periodo acerbo per i social media e in particolar modo, per le strategie su tali piattaforme… ma per Matt si trattò di una vera e propria opportunità per divertirsi: chi rinuncerebbe a questa proposta, del resto? E così nel 2006 il ragazzo girò per tutti i continenti, toccando 39 Nazioni in sei mesi. Questo video cominciò a girare parecchio e nel 2008 l’esperimento fu rinnovato, includendo nel ballo le popolazioni locali: “Where the Hell is Matt? 2008” a oggi ha ottenuto quasi 43 milioni di visualizzazioni, una cifra davvero incredibile. La storia arriva fino al 20 giugno 2012: è da ieri infatti che è online il nuovo filmato, con due curiosità: la prima è che finalmente troviamo Roma e Milano, e la seconda è che nel frattempo Matt è diventato uomo, mettendo su famiglia. Senza smettere di ballare… Where the Hell is Matt? 2012

La vera vita di Barbie e Ken non è rosa… [FOTO]

Come potrebbe essere la vita quotidiana di Barbie e Ken? Proprio la bambola più famosa di sempre e il suo illustre compagno sono al centro di un’opera fotografica che sta riscuotendo parecchio successo: si tratta del progetto “In the dollhouse” dell’artista Dina Goldstein, che già era salita alle cronache nel 2009 con “Fallen Principesses” dove le principesse delle favole più conosciute venivano messe a contatto con la realtà, suscitando effetti singolari, ironici e grotteschi. Con l’ultima galleria, la Goldstein consegna frangenti simili agli occhi degli spettatori, disorientanti scatti che trovano un Ken omosessuale, una Barbie con una crisi di nervi e la “coppia che scoppia”. Tutto è stato ricostruito alla perfezione, dagli ambienti ai modelli e modelle scelte e “disegnate” per apparire il più fedeli possibili alle bambole. Che dire? La vita non è proprio rosa… Da non perdere il bellissimo video del backstage, qui sotto insieme alla galleria fotografica.

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Di come Coca Cola inventò un nuovo tipo di videosorveglianza…

La videosorveglianza non sempre cattura momenti noiosi o pericolosi… e Coca Cola lo fa presente con l’ultimo spot “virale” che sta ha già ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni su youtube in meno di 4 giorni. Sempre per la campagna advertising “Open Happiness“, la famosa azienda di beverage ha creato un patchwork video con tantissime registrazioni provenienti da tutto il Mondo, momenti che catturano baci rubati, abbracci, scherzi, passando dalle piccole follie che si fanno quando nessuno ci vede e ricordandoci quanto un gesto qualunque possa trasformarsi in eroico solo grazie al coraggio. “Guardiamo il Mondo un po’ diversamente“, racconta il payoff di questo video che riesce a inquadrare genialità e semplicità. E che, lo ammettiamo, alla fine ci fa sentire anche un pelino meglio.

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