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Novità Facebook: video-conferenze Skype, chat di gruppo e nuovo design

Facebook annuncia l’integrazione con Skype: Facebook videocalling è già attivo. Ma non finisce qui: l’annuncio in diretta di Zuckerberg ha rivelato ciò che era già nell’aria, ma è condito da altre due novità. Sono state presentate anche le nuove chat per i gruppi, dedicate quindi a cerchie precise (e il richiamo ai Circles di Google+ è inevitabile), e il nuovo design previsto per la piattaforma in blu, che avverrà presto, probabilmente nel giro di un mese, forse due.


Ed ecco come si presenta la video-conferenza di Facebook:

Annuncio Facebook, via a Skype e novità: ecco la diretta

Mark Zuckerberg sta facendo aspettare la platea di oltre 30 mila persone in collegamento, in continuo aumento. L’annuncio di Facebook pare essere quello di integrare Skype all’interno della piattaforma, ma si aspettano novità. Ecco qui la diretta dell’evento:

Watch live streaming video from facebookannouncements at livestream.com

Facebook lancia la musica in streaming grazie a Spotify

Facebook non ha bisogno di presentazioni, mentre non tutti ancora conoscono Spotify, un programma multipiattaforma che consente di ascoltare gratuitamente in streaming canzoni di propria scelta. Cosa potrebbe diventare dunque Spotify se non il partner ideale del più grande social network di tutti i tempi? Secondo Forbes e molte altre indiscrezioni, sembra infatti che Facebook e Spotify abbiano firmato una collaborazione per inserire entro poche settimane un servizio di streaming musicale sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Questa è in realtà una notizia tutta europea, visto che negli Stati Uniti Spotify ha già preso accordi con le etichette discografiche e questo servizio non sarà dunque disponibile per gli americani.

A quanto pare “Facebook Spotify” includerà una icona in più sul lato sinistro del menù, dove in pratica abbiamo info, bacheca, foto e così via. Cliccando sull’icona verrà installato sul computer il software Spotify che permette di accedere alla “tua” musica senza lasciare Facebook e condividere contemporaneamente i brani con gli amici. Questo accordo non pare essere soggetto a patto economico: Facebook vince fornendo un nuovo servizio, Spotify per la proiezione sull’universo social della community più grande del mondo. Leggi il resto di questo articolo »

Myspace si arrende a Facebook: primo passo per l’acquisizione?

La notizia dell’agenzia stampa recita: “siglato un accordo tra MySpace e Facebook per la condivisione di informazioni sui due social network”. In pratica agli utenti del primo sarà ora consentito importare alcune informazioni contenute negli account del secondo, come interessi, ristoranti, hobby, film e luoghi preferiti… senza contare il fatto che sarà possibile loggarsi attraverso Facebook. Myspace alza dunque bandiera bianca nel confronto/scontro: questo non è altro che il primo passo di Facebook per acquisire la struttura, con il probabile proposito di farla diventare una sorta di spin off dedicato a programmi tv e musica, con un alto grado di personalizzazione.

AZPoint precisa però che “anche gli account MySpace esistenti potranno essere collegati stabilmente al proprio profilo Facebook con modalità di condivisione più estese di quanto è stato finora possibile tramite Facebook Connect. MySpace intrurrà infine i pulsanti “like” di Facebook all’interno del proprio servizio per facilitare ulteriormente l’interazione tra i due social network”.

Avevamo già parlato della situazione non troppo felice di Myspace, ma non si poteva immaginare una partnership così vicina. Facebook continua a macinare contatti, acquisendo start up e stabilendo nuove condizioni di mercato, progettando nuovi servizi di cui probabilmente nessuno sentiva il bisogno, ma che presto diventano trend topic delle vita. Lanciato nel 2003, MySpace è stato per anni il re incontrastato dei social network nel mondo, ma dopo il successo sono arrivati i giorni della crisi: il numero di utenti ha iniziato a calare – soprattutto dopo che Facebook ha superato la fase di rodaggio – le sedi estere sono state chiuse (quella italiana nel giugno 2009) e Google non ha voluto rinnovare l’accordo commerciale pattuito nel 2006 con la somma di 900 milioni di dollari annui.

“The Social Network”: anteprima con polemica

The Social Network, il film di David Fincher che narra le vicende che hanno portato alla nascita di Facebook, sarà presentato il prossimo mese al New York Film Festival. Sembra però che il film, anche se non ancora uscito nelle sale, abbia già alcuni detrattori nelle sfere alte della dirigenza di Facebook. A darne notizia è oggi BitCity: a quanto pare il vicepresidente delle comunicazioni Elliot Schrage e Sheryl Sandberg, chief operating officer, hanno potuto vedere in anteprima la pellicola e il loro responso è stato negativo, etichettando le vicende viste come pura fantasia. Esito abbastanza ovvio, visto che già dal trailer il film appare polemico e accattivante.
Già in un primo tempo lo stesso Zuckerberg, intervistato in proposito, dichiarò che sia il film che il libro da cui la pellicola è stata tratta, Accidental Billionaires, non corrispondono per nulla alla realtà. Queste le parole di Zuckerberg: “Sia chiaro che si tratta di finzione. Tutte le recensioni di quel libro, da persone che lo conoscono, dicono che è finzione. Il film è basato sul libro. Non so quanto altro ci sia da dire a proposito“.
The Social Network ha come fonte principale per la sua sceneggiatura il libro di Ben Mezrich, scritto  basandosi principalmente sulle interviste a Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook ed ex amico di Zuckerberg. Il film arriverà nelle sale cinematografiche statunitensi il primo di ottobre.

The Social Network: primo full trailer ufficiale per il film che svela le origini di Facebook, tra inganni, donne e soldi

“Non puoi farti 500 milioni di amici senza farti un nemico”: questo è il “pay-off” de “The Social Network“ in uscita a ottobre 2010 in America. Diretto da David Fincher (Seven, Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button), The Social Network racconta le origini di Facebook, svelandone gli angoli bui e le relazioni tra i veri protagonisti. Mark Zuckerberg, Sean Parker ed Eduardo Saverin sono interpretati rispettivamente da Jesse Eisenberg, Justin Timberlake ed Andrew Garfield. Dopo i primi due teaser, è stato lanciato ieri sera il primo full trailer ufficiale del film. In anteprima mondiale The Social Network sarà proiettato durante l’apertura del 48esimo New York Film Festival, che si svolgerà all’Alice Tully Hall del Lincoln Center il 24 settembre.

Facebook: ecco il “mi piace” al quadrato. Ed esplode ancora la polemica sulla privacy.

Qualcuno che se n’è accorto c’è stato: questa mattina gli utenti di Facebook si sono infatti trovati un “mi piace” al quadrato. Il famoso e discusso pulsante “mi piace” che permette a chiunque di sottoscrivere commenti, foto, video e fan page, ora è integrato anche nei “sotto-commenti”: ciò significa che “può piacerti” il commento al post, un “mi piace” al quadrato insomma. Semplice capriccio da portinaia o nuova “simpatica” funzionalità?

Nel mentre c’è chi attacca ancora Facebook per via della privacy violata: proprio ieri un gruppo di associazioni come la Electronic Frontier Foundation ha mandato una lettera (scaricabile qui in pdf) al CEO Mark Zuckerberg in cui si chiede di dare dimostrazioni di buona volontà nel percorso intrapreso da Facebook, fornendo maggior controllo agli utenti su come e dove condividere le informazioni. Italiasw ha riassunto già le richieste in sei punti: maggior verifica nelle applicazioni, rendere l’instant personalization di default come opt-i, fornire maggior granularità nella condivisione informazioni e settaggio privacy, non salvare dati dei siti web che ospitano i plugin come il “mi piace” (per l’appunto), adottare connessioni https (come quella di Google) e fornire tool maggiormente semplici e chiari per l’upload dati e foto nel Social Network.

Dall’Internet Of Things Europe Conference a Bruxelles, oggi arriva anche un nuovo affondo da parte di Peter Hustinx, il Garante europeo della protezione dei dati. “Il social network più popolare al mondo”, ha commentato il Garante, “applica una politica contro la privacy ed è di default, il che significa che solo agli utenti più attenti è garantita. I profili di altri utenti sono accessibili a tutti a loro insaputa”. Insomma, non c’è pace per Zuckerberg.

Nella Rete si leva anche un nuovo sito: Profile Watch offre infatti un servizio gratuito a tutti che calcola il rischio di perdita dei nostri dati sensibili sul profilo Facebook. Basta copiare e incollare l’url del profilo e scoprire successivamente il risultato. A proposito, vuoi dare un occhio ai dati personali di Zuckerberg? Ecco qui.

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