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Pet Therapy: perché è importante?

La pet therapy, è, come suggerisce il termine, una terapia effettuata con gli animali di affezione (i “pets” appunto). Gli animali vengono utilizzati per dare sostegno e supporto a diversi soggetti, in particolare ai bambini malati, agli anziani ed a coloro che vivono condizioni di disagio. La comunità scientifica si è più volte schierata a favore dell’utilizzo dei cuccioli in campo terapeutico.

Le interazioni tra pazienti ed animali

Gli animali, si sa, sono creature molto intelligenti e se educati bene sono buoni e docili, proprio per questo rappresentano un aiuto a bambini, adolescenti ed anziani in diverse situazioni. Anche gli specialisti della salute hanno compreso il legame che talvolta intercorre tra il benessere dei pazienti e la presenza di animali domestici. Le interazioni con gli animali, infatti, stimolano l’emotività delle persone. Questo, però, non è valido per tutti: c’è chi ha timore degli animali, e per superare tale fobia non basta costringere il soggetto ad averci a che fare. Oppure, c’è chi prova indifferenza e non trae alcun beneficio dalla vicinanza con un animale.

Non tutti gli animali inoltre sono adatti alla pet therapy. Solitamente per questo tipo di terapia si utilizzano i gatti ed i cani, ma più in particolare questi ultimi, perché sono più facili da addestrare ed a dimostrare il loro affetto. Gli animali, per essere adatti alla terapia, devono essere ovviamente molto calmi e ben addestrati da esperti educatori specializzati in questo ambito. Non è raro, però, che si utilizzino anche altre tipologie di animali, come i conigli, i cavalli ed i delfini.

In quali casi è consigliata la terapia con gli animali?

La pet therapy può essere utilizzata come aiuto per diverse casistiche. Le terapie assistite con gli animali (TAA) servono ad aiutare pazienti con problematiche fisiche, motorie e neurologiche. Questa tipologia di terapia viene condotta attraverso interventi mirati,  ed è generalmente rivolta a ragazzini disabili, affetti da patologie psichiatriche, ma anche ad anziani in centri di riposo.

Vi è poi l’educazione assistita con animali (EAA), utile per promuovere il reinserimento sociale e per risolvere problemi di socializzazione. Viene condotta a scopo ludico-ricreativo nelle scuole, ludoteche o centri di riabilitazione, attraverso l’ausilio degli educatori. Le attività assistite con gli animali (AAA), invece, sono studiate prettamente per migliorare le interazioni tra il soggetto e gli altri, compresi gli animali stessi. In questo caso non si tiene conto della cartella clinica del soggetto. Esse si svolgono in diversi contesti: nelle case di riposo, negli ospedali pediatrici, nelle carceri ecc.

 

 

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