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La rimozione dell’amianto: un compito per professionisti

Ormai è nota a tutti la pericolosità dell’amianto, sono infatti passati quasi venti anni da quando in Italia ne è stata ordinata la rimozione nelle varie strutture.

Per la bonifica in ambienti pubblici o privati ci si deve rivolgere a esperti e per farlo sono presenti anche incentivi smaltimento amianto ai quali si può eccedere tramite bando Inail.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Amianto, che cos’è e dove si trova

L’amianto o asbesto è un materiale fibroso costituito da un insieme di minerali.

Le proprietà fisico-chimiche dell’amianto, la sua versatilità e il basso costo sono stati i fattori principali che hanno decretato il successo di questo materiale durante gran parte del 1900.

L’amianto fu scoperto e impiegato molti secoli fa, si hanno testimonianze dell’utilizzo già al tempo dei romani, ma il picco dell’impiego avvenne verso il XX sec.

L’amianto venne utilizzato massicciamente per costruzioni edili di scuole, edifici pubblici, palestre, ma anche capannoni, tetti fino ad arrivare all’impiego di questo materiale per tubature e acquedotti.

Le proprietà di questo minerale si prestavano bene, l’amianto è infatti molto resistente al fuoco, presenta stabilità termica ad alte temperature, resiste bene alla trazione, ha proprietà fonoassorbenti, resiste agli agenti chimici e molto altro.

Il suo impiego subì uno stop nel 1970 dopo che vennero scoperti i rischi che comportava.

L’esposizione a fibre di amianto, anche a bassi livelli di concentrazione, provoca tumori ai polmoni, si tratta infatti di una sostanza cancerogena.

È per questo motivo che in Italia dal 2003 ne è stato ordinato lo smaltimento che deve essere svolto però da personale appositamente formato.

Nonostante la legge sia stata emanata quasi venti anni fa, ancora oggi possiamo trovare luoghi in cui è tutt’ora presente l’amianto perché appunto fu utilizzato per moltissime costruzioni e non tutte furono al tempo smantellate.

Quando si ha il dubbio di trovarsi di fronte a questo materiale è bene chiamare un esperto che possa controllare ed eventualmente programmare una rimozione sicura.

La bonifica dell’amianto compatto e friabile

L’amianto si presenta sotto due forme, amianto friabile e amianto compatto e si divide poi in diverse tipologie, tra i più pericolosi abbiamo la crocidolite e l’amosite.

La differenza sostanziale tra l’amianto compatto e quello friabile sta nella capacità di essere ridotto in briciole. Per meglio dire, l’amianto compatto può essere sbriciolato solo tramite utilizzo di macchinari, mentre per quello friabile basta l’azione delle mani.

La pericolosità dell’amianto si presenta quando questo viene lacerato, per questo motivo è importante che la rimozione sia attuata da chi ha le competenze e gli strumenti adatti per farlo.

Ovviamente la bonifica è differente in base alla tipologia di amianto.

Per la bonifica delle lastre di amianto compatto esistono tre tecniche che sono: l’incapsulamento, il confinamento e la rimozione.

Per l’incapsulamento si utilizzano dei prodotti che bloccano le fibre così da non liberarle nell’aria.

Il confinamento consiste nel bloccare le lastre con una nuova copertura.

La rimozione si applica quando le lastre sono molto danneggiate.

Nel caso di amianto friabile il processo è più complesso e comprende il confinamento, l’installazione di aspiratori e di estrattori che devono trattare l’aria inquinata dalle fibre e far circolare aria nuova, dopo di che si procede con la rimozione.

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