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pasta senza glutine

La pasta nella dieta mediterranea

L’estrema versatilità nella realizzazione delle molteplici ricette e la semplicità di preparazione ne fanno uno degli alimenti più consumati ed apprezzati.

Indipendentemente dal condimento utilizzato – un semplice sugo di pomodoro o qualcosa di più elaborato – la pasta è infatti un piatto che trova il consenso di tutti, anche dei palati più esigenti. Fungendo al tempo stesso da elemento di unione, quale piacevole momento da trascorrere insieme ai propri cari, a pranzo come a cena.

Sono davvero tantissimi i formati disponibili in commercio, così come sono diverse le tipologie di farine adoperate. I prodotti più “gettonati” sono quelli di semola di grano duro, ma scelte differenti sono compiute in presenza di una specifica dieta, o di determinate esigenze.

Si pensi alla pasta senza glutine – oggetto della nostra trattazione – una pasta acquistata se si soffre di celiachia. Scopriamone insieme le caratteristiche più importanti, relative anche alla tematica delle calorie della pasta senza glutine.

Che si intende per pasta senza glutine?

È una tipologia di pasta prodotta sostituendo le farine contenenti il glutine con altre che, invece, ne sono prive. E ciò in quanto il glutine, un complesso proteico presente in vari cereali, come l’orzo o il farro, può sovente essere causa di intolleranze o allergie. Dando vita, in alcuni individui, ad una reazione immunitaria che con il trascorrere del tempo può diventare causa di infiammazione al rivestimento dell’intestino tenue.

Ci si riferisce, in questo secondo caso, alla precitata celiachia, disturbo alimentare che porta appunto a dover selezionare esclusivamente pasta senza glutine. La quale, tuttavia, può anche essere scelta da chi intende modificare la propria alimentazione, servendosi di prodotti alternativi a quelli tradizionali di semola di grano duro o integrale.

Nella tipologia di pasta in esame, infatti, figurano differenti tipi di farine, come quella di riso, grano saraceno, mais, quinoa, amaranto, e legumi, che costituiscono le più adoperate.

I valori nutrizionali, invece, non si discostano di molto da quelli propri della tradizionale pasta di semola di grano duro. Chi è interessato a conoscere, ad esempio, quante calorie ha un piatto di pasta senza glutine, verrà a sapere che dette calorie sono 350/360, per un apporto molto simile a quello della pasta a base di frumento.

La dicitura “alimento dietetico”, presente sulle etichette, sta infatti solo ad indicare un prodotto destinato a chi deve seguire una dieta specifica.

I benefici

Dopo esserci occupati della pasta senza glutine quanto alle sue calorie, è giunto il momento di scoprire i benefici di questa tipologia di pasta. Benefici non solo per i soggetti celiaci, ma anche per quelli intolleranti al glutine, che vedono un miglioramento a carico dell’apparato digerente – riducendosi i disturbi gastrointestinali – così come nei livelli di colesterolo e in quelli energetici.

Prima di cominciare una dieta di questo tipo, tuttavia, si consiglia di consultare preventivamente il proprio medico di fiducia o nutrizionista, per ricevere un adeguato regime alimentare al riguardo.

Ma quali sono i condimenti che ben si “sposano” con la pasta senza glutine? Sebbene si possa “procedere” così come con quella tradizionale, è importante prestare attenzione al cereale adoperato per la produzione, perché il sapore “varia” in relazione ad esso.

Se ad esempio detto cereale è a base di legumi, è preferibile indirizzarsi verso un intingolo di maggiore semplicità, che non copra il sapore dei legumi stessi.

Attenzione poi anche alle modalità di cottura: la pasta senza glutine va cotta in una pentola sufficientemente ampia e con abbondante acqua, circa 1 litro per 100 grammi di pasta.

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