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Formula 1: come potrebbe cambiare il weekend di gara

La stagione 2021 potrebbe essere ricca di cambiamenti per il circus della Formula 1.
Infatti, nel caso in cui giovedì 11 Febbraio venisse votata la proposta per l’introduzione della cosiddetta “Sprint race”, il meccanismo di formazione della griglia di partenza per la gara domenicale verrebbe totalmente stravolto, il tutto all’insegna dello spettacolo. Ma andiamo ad approfondire in maniera dettagliata tutti i particolari della possibile novità.

Come saranno le qualifiche della F1 con la Sprint Race

Come potete capire facilmente dal nome, la Sprint Race è una gara breve, senza possibilità di effettuare soste: avrà la durata di 100 km (circa un terzo della lunghezza media di un gran premio) e servirà a decidere la griglia di partenza per la gara tradizionale della domenica.
Si svolgerà di Sabato al posto delle tradizionali qualifiche che però non verranno cancellate, ma saranno anticipate al Venerdì. Infatti il fine settimana di gara sarà contraddistinto da un Venerdì molto più intenso in cui, alle consueta ora di prove libere della mattina, faranno seguito le qualifiche con le stesse modalità che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni (quindi con la selezione sempre maggiore tra q1, q2 e q3). Questa volta però i time attack delle prove ufficiali non serviranno a formare la griglia di partenza della gara di domenica, bensì andranno a decidere la griglia della Sprint Race.

La proposta al vaglio della F1 Commission

Nella giornata di Giovedì 11 Febbraio la F1 Commission, dovrà decidere in maniera definitiva sull’introduzione della Sprint Race nel format previsto per la stagione 2021: sebbene l’idea abbia ricevuto notevoli apprezzamenti da parte dei team, non ultima la Ferrari, bisogna essere cauti nelle previsioni in quanto per l’approvazione è richiesta una maggioranza assoluta di 28 membri sui 30 totali della Commissione.
Inoltre bisogna ricordare che la novità, mutuata dalla felice esperienza della sprint race in Formula 2, non sarebbe applicata in tutte le gare della prossima stagione ma sarebbe limitata soltanto a tre circuiti: le prescelte in tal senso sono piste con maggiori possibilità di sorpasso quali Monza, Montreal (Canada) e Interlagos (Brasile).

Il progetto della Sprint Race, il punto del CEO Domenicali

Le ragioni di questa riforma sono chiare.
Il nuovo CEO della F1 Stefano Domenicali, ex team principal della scuderia di Maranello, ha più volte sostenuto quanto sia fondamentale il sostegno ai giovani piloti che esordiscono in Formula 1: sicuramente la Sprint Race sarà un moltiplicatore di crescita delle new entries del circus e gli permetterà di acquisire quei mezzi per combattere ad armi pari con i colleghi più esperti, il prima possibile.
Avere nuovi Verstappen, Leclerc, Norris è un affare per tutti: rende le corse più spettacolari e più serrata la lotta per il titolo; inoltre le gare sprint saranno importanti per i team più indietro con lo sviluppo, vista la stretta sui test per motivazioni economiche.
Una scelta di campo, in linea con l’esigenza e la volontà di rinnovamento da parte dei vertici dello sport motoristico più seguito al mondo, che guarda con attenzione al ricambio generazionale dei piloti e all’entrata di nuovi team (e sponsor!), un obbligo per chi gestisce fatturati stellari in tempi di coronavirus.
Più gare, più imprevedibilità, più sostegno ai team di seconda fascia e alle stelle nascenti: sulla carta una formula che accontenta sia sponsor che tifosi!

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