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Tokyo 2020: esclusa la Iapichino, ecco chi ha raggiunto le Olimpiadi

A tre settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 ecco che si delineano in maniera sempre più netta i destini degli atleti azzurri. Una settimana con alti e bassi, gioie e dolori per i nostri portacolori: abbiamo molte new entry che ce l’hanno fatta a strappare il pass per i Giochi Olimpici 2020 mentre altri, per infortuni o condizioni avverse, devono rinunciare alla partecipazione olimpica.

L’infortunio della Iapichino

Una settimana sfortunata per Larissa Iapichino che si ferma ai box dopo lo stop ai campionati nazionali assoluti: un infortunio riscontrato subito dopo l’atterraggio da un salto di gara non le permetterà di partecipare alle prossime Olimpiadi. La primatista italiana del salto in lungo (a pari merito con sua madre Fiona May) ha avuto da subito cattive sensazioni che col passare del tempo hanno messo in stato dall’allerta i vertici della federazione italiana di atletica.

Purtroppo i risultati degli accertamenti hanno confermato le più pessimistiche previsioni, mettendo in risalto un problema alla caviglia impossibile da risolvere nell’arco di tempo che ci separa dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (che prenderanno il via in data 23 Luglio).
Ma non disperiamo la nostra giovane azzurra ha una lunga e prosperosa carriera davanti a sé e anche se non potrà lottare per le medaglie in questa occasione, avrà sicuramente spazio e modo per rifarsi.

Gli ultimi azzurri qualificati a Tokyo 2020

Nonostante il suddetto infortunio per Larissa Iapichino, gli assoluti nazionali di Rovereto hanno sorriso agli atleti azzurri in corsa per raggiungere lo standard olimpico minimo richiesto per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Il salto triplo: Derkach e Bocchi ce la fanno

Nello specifico gli azzurri del salto triplo hanno raggiunto la qualificazione tanto agognata: stiamo parlando in campo femminile di Dariya Derkach (appartenente al corpo militare dell’Aeronautica) che con un triplo balzo a 14,47 ha superato di ben 15 cm il minimo richiesto per strappare il pass olimpico di specialità, nel campo maschile invece Tobia Bocchi (appartenente al corpo dei Carabinieri) raggiunge e supera per la prima volta i 17 metri (17,14) e ottiene anche lui il minimo olimpico. Gara femminile che ha visto una buona prestazione di Ottavia Cestonaro (14,09) ancora però non sufficiente per Tokyo.

I 400 metri a ostacoli: Marchiando e Sibilio qualificati

Altre prove incoraggianti sono venute dai 400 metri a ostacoli dagli azzurri sia in campo maschile che in campo femminile. In quest’ultima competizione è la neo campionessa italiana Eleonora Marchiando a raggiungere il minimo olimpico per Tokyo 2020 con il tempo di 55.16 (personal best e ben due decimi sotto lo standard richiesto), nell’omologa competizione a livello maschile dobbiamo sottolineare l’exploit di Alessandro Sibilio che con 48:96 fa segnare la miglior prestazione italiana dai tempi di Fabrizio Mori. In questo caso pur senza standard la federazione ha scelto di portare l’atleta a Tokyo.

Nei 3000 siepi si qualificano i gemelli Zoghlami

Nella gara dei 3000 siepi di Rovereto ce la fa Ala Zoghlami con il tempo di 8:17:65 ben al di sotto del 8:22.00 richiesto per il pass olimpico. Così facendo Ala, raggiungerà il fratello gemello Osama Zoghlami che già aveva raggiunto lo standard minimo nella rassegna del Golden Gala.
Una storia di famiglia unita nel nome dei cinque cerchi e dal sapore tutto italiano.

Sperando di potervi dare altre notizie confortanti, auguriamo un grande in bocca al lupo a tutti i nostri rappresentanti in terra nipponica.

 

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